Attivista di estrema destra ucciso a Lione, 7 fermati: anche l'assistente di un deputato di Melenchon

La procura locale sta indagando per omicidio volontario

Polizia francese (Afp)
Polizia francese (Afp)
17 febbraio 2026 | 20.28
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Sette sospetti sono stati fermati oggi, martedì 17 febbraio, dalla polizia francese in relazione alla morte del militante nazionalista Quentin Deranque. Secondo quanto ha appreso l'emittente Bfmtv citando una fonte vicina all'inchiesta, Procura di Lione sta indagando per ''omicidio volontario''. Almeno uno dei fermati è indagato per il delitto perché avrebbe partecipato all'aggressione.

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Almeno due persone sono invece state fermate per "aver dato rifugio a criminali" coinvolti nella morte di Deranque. Si sospetta che gli individui abbiano fornito ai principali sospettati un alloggio e un nascondiglio ma non sarebbero direttamente coinvolti nell'attacco mortale.

Tra le persone fermate c'è Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare di un deputato di La France Insoumise Raphael Arnault, e Adrian B., membro del movimento Jeune Garde e vicino al rappresentante della Lfi. Arnault ha dichiarato che il suo "assistente ha messo fine a ogni attività parlamentare" e ha affermato di aver avviato una procedura per "rescindere" il contratto che ha con lui. "Spetta ora all'inchiesta accertare le responsabilità ", ha scritto il rappresentante di Lfi sul social.

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