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Ucraina-Russia, Kiev: "Unica opzione per liberare Crimea è militare"

Zelensky vede von der Leyen: "Ci aspettiamo progressi su adesione a Ue". Usa: "Non c'è stallo, forze Kiev riconquistano territorio"

Il ponte di Kerch - (Fotogramma)
Il ponte di Kerch - (Fotogramma)
22 agosto 2023 | 13.01
LETTURA: 3 minuti

L'Ucraina contempla solo l'opzione militare per liberare la Crimea nella guerra in corso con la Russia. Il Segretario del Consiglio di sicurezza e difesa ucraino Oleksi Danilov ha affermato che Kiev "non ha altre opzioni" che non quella militare per liberare la Penisola che la Russia ha annesso nel 2014. Non recuperarne il controllo significherebbe, ha aggiunto, "mantenere uno stato di guerra per le prossime generazioni". "La Crimea è parte del nostro territorio e dobbiamo liberarla e così faremo", ha spiegato.

Intanto, per quanto riguarda la situazione sul campo, gli Stati Uniti non ritengono che ci sia uno stallo nel conflitto. Il consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, ha spiegato che "il campo di battaglia è molto dinamico. Ci sono azioni di attacco e di difesa da parte di entrambe le parti in punti multipli lungo una linea del fronte molto estesa". L'Ucraina, ha aggiunto, continua a riconquistare controllo su territori su base metodica e sistematica, ha precisato.

ZELENSKY INCONTRA VON DER LEYEN

"Ci aspettiamo una valutazione positiva dei progressi dell'Ucraina nel Pacchetto Allargamento di ottobre e una conseguente decisione da parte degli Stati membri dell'Ue di aprire i negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue entro la fine del 2023", ha scritto intanto su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando il video del suo incontro con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

"L'ho ringraziata per i suoi sforzi volti a normalizzare le esportazioni e il transito di prodotti agricoli dell'Ucraina. È importante ripristinarli completamente dal 15 settembre", ha aggiunto Zelensky, precisando che durante il colloquio sono state coordinate "le posizioni sulla Formula della Pace mentre avanziamo verso il Vertice sulla Pace Globale".

La presidente della Commissione europea ha definito "produttivo" l'incontro avuto con Zelensky. "Abbiamo discusso dei progressi dell'Ucraina nel percorso verso l'Ue e del nostro continuo sostegno di fronte all'aggressione della Russia", ha scritto su Twitter von der Leyen, assicurando che "continueremo a lavorare insieme per portare il grano ucraino sui mercati mondiali e per fornire assistenza economica". A questo proposito la presidente della Commissione europea ha annunciato che l'Ue ha erogato un altro miliardo e mezzo di euro a Kiev per risanare e far funzionare lo Stato "e ne arriveranno altri, quest'anno e oltre".

''L'Ucraina ha ricevuto oggi un'altra tranche di 1,5 miliardi di euro in assistenza finanziaria dall'Unione europea. In totale, il sostegno economico della Ue all'Ucraina nel 2023 ammonta già a 12 miliardi di euro'', ha scritto il primo ministro ucraino Denys Shmyhal in un tweet esprimendo ''gratitudine alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al vice presidente Valdis Dombrovskis per questa decisione che dimostra la solidarietà dell'Europa nei confronti dell'Ucraina''.

PIÙ DI 180 PRIGIONIERI POLITICI IN CRIMEA

"Durante l'occupazione della Crimea, la politica della Russia è stata mirata a screditare l'Ucraina perseguitando i cittadini filo-ucraini. Le forze dell'ordine e i sistemi giudiziari degli occupanti funzionano come un meccanismo repressivo per perseguitare e intimidire la popolazione civile. Più di 180 prigionieri politici ucraini in Crimea sono diventati vittime degli occupanti". Lo ha detto il procuratore generale ucraino Andriy Kostin durante una conferenza stampa a Kiev alla vigilia del Terzo vertice della Piattaforma di Crimea.

Secondo Kostin, negli anni di occupazione i russi hanno condotto perquisizioni e detenzioni illegali accompagnate da torture. "Dal marzo 2022 - ha aggiunto - le autorità occupanti hanno accusato 270 persone per aver gettato discredito sull'esercito russo pubblicando appelli e manifestando per fermare la guerra. L'importo totale delle multe loro inflitte ammonta già a più di 12 milioni di rubli russi".

"Qualsiasi dichiarazione pubblica da parte dei residenti della Crimea sulla necessità di ripristinare l'integrità territoriale dell'Ucraina viene accolta con una brutale e sistematica persecuzione da parte delle forze di occupazione. Si ritiene che sia proprio a causa del timore di persecuzioni e repressioni che i residenti della Crimea non dimostrano così attivamente la loro posizione, perché lì regna il terrore", ha osservato il procuratore generale.

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