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Smog, Pichetto: "Le polveri sottili sono una minaccia, Pnrr è l'occasione per una svolta"

Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica: "Con Piano Nazionale spinta a biometano, colonnine, efficienza energetica e verde pubblico"

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31 gennaio 2023 | 10.05
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“L’inquinamento da polveri sottili nelle città italiane è un problema complesso a cui finora non si è riusciti, nonostante le molte iniziative progettuali, a dare una soluzione strutturale. Ora le misure finanziate dal Pnrr ci danno, assieme alle iniziative da realizzare a cura delle amministrazioni locali, l’occasione di accelerare l’azione di contrasto a questa minaccia ambientale”. Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, sui dati del rapporto 'Mal'Aria di città' di Legambiente.

“Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - osserva Pichetto - abbiamo quasi due miliardi destinati alla produzione di biometano, che può sia alimentare gli impianti di riscaldamento che sostituire il metano per l’automotive con una fonte pulita e rinnovabile. L'obiettivo è incrementare nei prossimi anni in maniera significativa la quota del parco mezzi italiano, sia pubblico che privato, che usa il biometano. E i mezzi pesanti che utilizzano il gas naturale liquefatto potranno viaggiare in maniera ecologica con il bio-Gnl. Sempre il settore dei trasporti è destinatario delle azioni contenute nel decreto ‘Aiuti Quater’, che promuove l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti”.

“Con il Pnrr stiamo inoltre lavorando - aggiunge il ministro - alla promozione del trasporto elettrico, con un investimento sulle stazioni di ricarica da 740 milioni, per oltre 21mila colonnine da realizzare in centri urbani e superstrade. Non dimentichiamo poi i quasi 14 miliardi di euro per rafforzare il ‘superbonus’ e il ‘sismabonus’ per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici. Infine, abbiamo puntato anche alla funzione di depuratore naturale del verde pubblico, con la messa a dimora i 6 milioni e 600mila alberi nelle 14 città metropolitane”.

“Siamo di fronte - conclude Pichetto - a misure di sistema e di respiro nazionale che, coordinate con le scelte locali, potranno imprimere una svolta a un problema da cui dipende direttamente la qualità ambientale, la vivibilità dei centri urbani e la salute pubblica”.

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