Pubblicato il Decreto Transizione 5.0 e aree idonee

26 gennaio 2026 | 13.36
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Con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio, il Decreto-legge Transizione 5.0 e aree idonee (Dl 175/2025) diventa Legge 15 gennaio 2026, n.4, in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione. Tra le novità più importanti, il coordinamento del provvedimento con il Testo Unico delle Fonti Energetiche Rinnovabili, FER (D.lgs 190/2024), con particolare riferimento all’armonizzazione dei regimi autorizzativi. In ambito di Transizione 5.0 il nuovo quadro normativo vieta alle imprese il cumulo di credito d’imposta Transizione 5.0 e quello destinato ai beni strumentali ordinari, noto come Industria 4.0. Inoltre, è stata introdotta una clausola di salvaguardia per agevolare la transizione delle aziende che possono convertire una prenotazione dal 4.0 al 5.0 qualora siano comprovabili i requisiti di risparmio energetico pari ad almeno il 3% dell’intera struttura produttiva o il 5% per il singolo processo interessato. Infine, il GSE non solo gestisce la piattaforma delle prenotazioni, ma viene investito di potere di controllo ispettivo che può proseguire per cinque anni dalla prenotazione dall’erogazione del beneficio. In ambito di aree idonee, viene semplificata la normativa dei cosiddetti vincoli di aerea, ma è prevista la possibilità per le Sovrintendenze di applicare la tutela paesaggistica in caso di vincoli monumentali diretti. Viene inoltre specificata la definizione di agrivoltaico, che deve prevedere la coesistenza simbiotica tra produzione energetica e attività agricola, per distinguerlo dal fotovoltaico a terra. Infine, a tutela della sicurezza energetica nazionale, viene estesa la disciplina del Golden Power: lo Stato può opporsi all’acquisto di quote rilevanti di società che gestiscono impianti di potenza minima pari a 100 MW in caso di soggetti extra-UE.

La Legge pubblicata in GU

Il testo coordinato pubblicato in GU

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