Juventus, niente 'grazia' per Kalulu: Figc dice no e squalifica resta

I bianconeri hanno contestato ufficialmente il cartellino rosso del francese rimediato contro l'Inter. Gravina ha negato la grazia

L'espulsione di Kalulu - Afp
L'espulsione di Kalulu - Afp
20 febbraio 2026 | 16.34
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Niente 'grazia' per Pierre Kalulu: la Figc dice no e la squalifica resta. La Juventus ha fatto ricorso in merito alla sanzione di una giornata comminata al difensore dopo la contestata espulsione nella sfida contro l'Inter provocata dalla plateale simulazione del nerazzurro Alessandro Bastoni.

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Il ricorso del club bianconero è stato respinto, ma la società torinese 'per riparare al torto acclarato' nei confronti del francese ha richiesto, a quanto apprende l'Adnkronos, la grazia per il suo numero 15 al presidente della Figc Gabriele Gravina. Il numero 1 della Federcalcio ha respinto la richiesta.

In passato il presidente federale ha graziato Romelu Lukaku che, con la maglia dell'Inter, era stato espulso a Torino contro la Juventus per la reazione a insulti razzisti provenienti dagli spalti. La simulazione conclamata di Bastoni, che ha pubblicamente chiesto scusa per il suo comportamento, non ha portato all'annullamento della squalifica per un episodio giudicato in campo dall'arbitro La Penna.

Il 'no' della Figc

La decisione della Federazione sul reclamo formale bianconero è arrivata in una nota: "La Corte Sportiva D’Appello Nazionale a Sezioni Unite ha respinto il reclamo della Juventus, confermando la squalifica per una giornata di gara inflitta a Pierre Kalulu", si legge sul sito ufficiale, "il difensore bianconero era stato sanzionato dal giudice sportivo dopo essere stato espulso in occasione di Inter-Juventus, gara disputata lo scorso 14 febbraio e valevole per la 25ª giornata del campionato di Serie A".

Spalletti: "Richiesta grazia atto dovuto, ingiustizia evidente"

Della richiesta di grazia (respinta) ha parlato anche l'allenatore della Juventus, Luciano Spalletti: "Quello di Kalulu è un atto dovuto della società, perché trattasi di due ingiustizie evidenti di cui tutti sono stati costretti a prenderne atto: il club ha fatto bene", ha detto il tecnico toscano nella conferenza stampa alla viglia della partita contro il Como.

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