
La Commissione Affari esteri del Senato ha avviato l’esame in sede consultiva del decreto ministeriale che riguarda la cessione, a titolo gratuito, all’Albania della Nave Libra della Marina Militare con i relativi materiali iscritti negli inventari. Nel corso della presentazione del provvedimento, il relatore, Sen. Menia (FdI) ha riportato, tra l’altro, che: la cessione di armamenti obsoleti è consentita al solo scopo difensivo e a seguito di parere positivo delle Commissioni parlamentari competenti in materia, parere che deve essere formulato e trasmesso al Governo entro il 9 agosto; la relazione dello Stato Maggiore della Difesa evidenzia che la Nave Libra è progettata e costruita con l’obiettivo di operazioni di pattugliamento e sorveglianza in ambito difensivo e che oggi, dopo oltre trent’anni di servizio risulta meno efficiente rispetto alle moderne esigenze operative; la cessione ha l’obiettivo di consolidare le relazioni tra Forze Armate italiane e albanesi in linea con quanto previsto dal Trattato di amicizia e collaborazione in vigore da ottobre 2020; gli obiettivi strategici della cooperazione militare tra i due Paesi sono quelli di rafforzare le capacità di difesa albanesi, sviluppare interoperabilità di strumenti e apparati per lo svolgimento di operazioni militari in ambito NATO, favorire l’interazione dell’industria nazionale con l’Albania attraverso attività tecnico-operative. Al termine della relazione, la Commissione ha approvato la proposta di parere favorevole espressa dal relatore. Successivamente, l’esame è proseguito in Commissione Bilancio della Camera dove nel corso della discussione sono emerse criticità circa i costi della cessione con riferimento alle attività di reflagging della Nave Libra che secondo il Sottosegretario di Stato per l’Economia e le finanze, Federico Freni si potranno far valere sul Defence Capacity Building.
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