La Legge di Bilancio 2026 ha previsto un intervento da circa 22 miliardi di euro, senza incrementare il disavanzo e nel rispetto dei saldi di finanza pubblica. Una manovra che conferma il percorso di risanamento dei conti pubblici puntando su una gestione responsabile.
Tra le misure fiscali, spicca la riduzione della seconda aliquota IRPEF: per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro si passa dal 35% al 33%, con sterilizzazione del beneficio per chi supera i 200.000 euro. Confermata la flat tax al 15% per autonomi fino a 35.000 euro e introdotta una tassazione agevolata sugli aumenti contrattuali, premi di produttività e lavoro festivo/notturno. Restano i bonus ristrutturazione (50% sulla prima casa, 36% sulle altre) e il bonus mobili fino a 5.000 euro. Novità sugli affitti brevi: l’attività d’impresa scatterà dal terzo immobile. Raddoppiano le aliquote della Tobin tax sulle transazioni finanziarie.
Per le famiglie viene innalza la soglia della prima casa esclusa dal calcolo ISEE a 91.500 euro (120.000 nelle città metropolitane). Il bonus mamme per lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro sale da 40 a 60 euro mensili. Potenziati congedo parentale e per malattia dei figli. Per le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro arrivano il bonus libri e un contributo fino a 1.500 euro per le scuole paritarie. Sul fronte pensioni, sterilizzato l’aumento dell’età pensionabile per lavori usuranti, mentre per gli altri scatteranno incrementi graduali. Aumentano di 20 euro le pensioni più basse e viene prorogata l’APE sociale. Dal luglio 2026 adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti privati. In materia di competitività e agevolazioni per le imprese, viene prorogato fino al 2028 l’iperammortamento per investimenti tecnologici e digitali. Stanziato un fondo da 1,3 miliardi per il credito d’imposta Industria 4.0, confermati incentivi per ZES e ZLS, contratti di sviluppo e Nuova Sabatini. Sterilizzate plastic e sugar tax fino a fine 2026. La soglia esentasse dei buoni pasto elettronici sale a 10 euro. Introdotto un contributo di 2 euro sulle spedizioni extra-UE sotto i 150 euro. Infine, viene prevista una definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023, con pagamento in unica soluzione o in 54 rate bimestrali. Una norma interpretativa ribadisce che le riserve auree della Banca d’Italia appartengono al popolo italiano.
Si evidenzia l’autorizzazione di spesa per interventi infrastrutturali nei cantieri navali, iscritta nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a decorrere dal 2027; l’introduzione di una misura strutturale di rafforzamento delle capacità industriali della difesa, che consente di qualificare come strategici, ai fini della sicurezza nazionale, specifici interventi infrastrutturali funzionali allo sviluppo del comparto, con un inquadramento coerente rispetto alla disciplina europea sugli aiuti di Stato.