Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è intervenuto davanti alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Senato e Camera per riferire sulle iniziative italiane e internazionali volte a garantire la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. Nel corso dell’audizione, il Ministro ha sottolineato l’importanza di mantenere un coordinamento costante sia con i partner internazionali sia tra Governo e Parlamento, in considerazione di un contesto definito ancora incerto. Ha inoltre riferito che è in corso una valutazione preliminare per il possibile avvicinamento di due unità cacciamine nell’area, inizialmente con un posizionamento nel Mediterraneo orientale e successivamente nel Mar Rosso. Tali attività rientrerebbero nel quadro delle missioni internazionali già autorizzate, tra cui “Mediterraneo Sicuro” e “Aspides”, con l’obiettivo di garantire una capacità di intervento qualora necessario. Il Ministro ha precisato che l’eventuale avvio di una nuova missione richiederebbe alcune condizioni, tra cui una situazione di cessate il fuoco stabile, una base giuridica definita e l’autorizzazione del Parlamento. Durante l’intervento è stato inoltre delineato il contesto internazionale relativo alla sicurezza della navigazione nello stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito, diversi Paesi stanno valutando un possibile contributo a operazioni finalizzate alla riapertura in sicurezza delle rotte marittime, con alcune nazioni che hanno espresso disponibilità a partecipare con capacità specializzate, in particolare per attività di sminamento. Tra i Paesi menzionati figurano, tra gli altri, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Australia e Canada, evidenziando il carattere multilaterale delle eventuali iniziative.