Caso Resinovich, Visintin: "Contro di me solo fango, perizia dimostra che sono innocente"

Le parole del marito di Liliana all'Adnkronos dopo il deposito della perizia contenenti gli accertamenti di natura genetica, dattiloscopica e merceologica sui reperti

Liliana Resinovich
Liliana Resinovich
Segui Adnkronos su Google
14 ottobre 2026 | 17.54
LETTURA: 1 minuti

"Da sempre sostengo la mia innocenza, ma non vengo creduto. Mi accusano, mi hanno perquisito, vengo indicato come il marito mostro, ma contro di me c’è sempre stato solo fango. Ora spero che gli esperti, la scienza, la giustizia possano dimostrare che ho ragione". Lo afferma all'Adnkronos Sebastiano Visintin, indagato per l'omicidio della moglie Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa da casa il 14 dicembre 2021 e trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste. Parole che arrivano dopo il deposito della perizia, circa 350 pagine, firmata dagli esperti Paolo Fattorini, Chiara Turchi ed Eva Sacchi, contenenti gli accertamenti di natura genetica, dattiloscopica e merceologica sui reperti.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza