Caso Yara, Corte d'Assise di Bergamo boccia difesa Bossetti: non può vedere reperti

L'avvocato Salvagni: "Faremo sicuramente ricorso". Famiglia Gambirasio: "Si vuole fare un Garlasco 2, faremo il possibile per evitarlo"

Massimo Bossetti - (Fotogramma)
Massimo Bossetti - (Fotogramma)
05 ottobre 2026 | 19.18
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La Corte d'Assise di Bergamo (quale giudice dell'esecuzione) ha respinto la richiesta della difesa di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, di procedere allo svolgimento "di accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti". L'iniziativa dei legali, gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, era emersa solo dopo la recente consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal Ris di Parma durante le indagini. Dopo il no, arrivato a poche ore dall'udienza, è possibile il ricorso da parte dei legali.

"Faremo sicuramente ricorso. Come ho fatto notare alla Corte ci sono voluti 7 anni per vedere le foto, 8 ricorsi per Cassazione, oltre 400 pagine di atti solo nella fase esecutiva per arrivare a discutere oggi. Non ci arrendiamo, ci rivolgeremo alla Procura competente", ha detto l'avvocato Salvagni all'Adnkronos.

Famiglia Gambirasio: "Si vuole fare un Garlasco 2, faremo il possibile per evitarlo"

"Si vuole fare un Garlasco 2, ma faremo il possibile per evitarlo", ha affermato l'avvocato Enrico Pelillo che insieme al collega Andrea Pezzotta rappresenta i genitori di Yara Gambirasio, mamma Maura Panarese e Fulvio Gambirasio.

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