Catania, la notte dei teatri di pietra: in città il mito diventa musica con il Coro Lirico Siciliano

 - (foto Ufficio stampa)
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11 settembre 2026 | 11.27
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Due serate memorabili in altrettante piazze simbolo della città di Catania, Piazza Dante e Piazza Palestro, pronte a riabbracciare la propria storia e a trasformarsi in un immenso palcoscenico a cielo aperto dove il barocco, l'arte e la passione risuonano in un’estasi di pura emozione. Sull'onda di un'edizione 2026 trionfale che ha registrato un successo di pubblico e critica senza precedenti, consacrando i teatri di pietra e i luoghi d'arte siciliani come epicentri culturali di rilievo internazionale, il prestigioso cartellone del Comune di Catania – Summer Fest 2026 si arricchisce di due appuntamenti d'eccezione firmati dal Coro Lirico Siciliano. Questi eventi di chiusura sono concepiti come veri e propri riti sonori capaci di fondere la grande tradizione colta, la spiritualità e le radici più profonde dell'anima isolana.

Si comincia domani, 12 settembre, con inizio alle 21, nella monumentale cornice barocca di Piazza Dante, dove andrà in scena Apocalisse di Bellezza: Il Respiro del Creato. Questo straordinario concerto-evento si muove sulle orme di San Francesco d'Assisi, cantore della fratellanza universale, intrecciando il misticismo di Franco Battiato con le celebri partiture celebrative del centenario di Riz Ortolani e le suggestioni immortali di Ennio Morricone per i quarant'anni di The Mission. Un percorso sinfonico per coro, archi, arpa e percussioni pensato per spogliarsi del rumore del tempo e ritrovare l'armonia originaria con la natura, a ingresso libero per tutta la cittadinanza.

La kermesse proseguirà la settimana successiva, il 19 settembre sempre alle 21, spostandosi nella suggestiva cornice di Piazza Palestro per l'atteso appuntamento con Stranizza d'Amuri: Il Cantico dell'Isola della Luce. L'evento vedrà la straordinaria partecipazione della voce magnetica di Rita Botto in un viaggio sentimentale e viscerale nelle vene della Sicilia. Dalle raffinate partiture colte dei maestri Mulè, Frontini e Calì fino al fuoco sacro di Rosa Balistreri, passando per l'estasi vocale di Giuni Russo e l'infinito poetico di Franco Battiato, la serata offrirà un imponente abbraccio corale, eco di processioni antiche e richiamo ancestrale di una terra che continua a incantare il mondo, anch'esso a ingresso libero.

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