Cavioni (Irc): "Diffondere la cultura della rianimazione in Italia"

'È il cittadino a salvare la vita delle persone, prima ancora del personale sanitario'

Simona Cavioni - (foto Ufficio stampa)
Simona Cavioni - (foto Ufficio stampa)
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16 ottobre 2026 | 16.56
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"Bisognerebbe diffondere il più possibile la cultura della rianimazione cardiopolmonare perché, in realtà, è il cittadino a salvare la vita alle persone, ancora prima del sanitario". Così Simona Cavioni, responsabile del centro di formazione Irc - Italian Resuscitation Council Nursing Project di Monza, intervenendo oggi all'Health&Safety Day 2026 che si è svolto presso la Fondazione Triulza di Milano. L'iniziativa è promossa da Bayer in occasione della Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare, che si celebra il 16 ottobre, in collaborazione con Cdi - Centro diagnostico italiano.

Una indagine recente rileva che "1 italiano su 2 conosce poco o per nulla le procedure di emergenza e solo il 16% si sente davvero preparato a metterle in pratica". Sono dati "un po' sconfortanti, ma purtroppo veri - commenta Cavioni - Siamo una popolazione molto empatica", ma "non conoscendo e non sapendo cosa fare" non si interviene "nelle varie situazioni di emergenza per timore di sbagliare"..

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