Il ricordo del sindaco di Città Sant'Angelo, paese d'origine della ragazza: "Era partita portando con sé i sogni e le speranze"
Un cittadino svizzero di 43 anni è stato arrestato in relazione alla sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica durante un rave party ad Aarau, in Svizzera. Lo ha reso noto la polizia cantonale di Argovia, spiegando che l'uomo è stato fermato dagli agenti poco prima dell'una di notte. La polizia terrà una conferenza alle 14 per fornire ulteriori dettagli.
Una giovane è morta dopo la sparatoria: si tratta di Maria Spinelli, 22enne italiana originaria dell’Abruzzo. La ragazza, che si era trasferita nel Paese per lavorare come cameriera, è stata raggiunta dagli spari nella notte tra sabato e domenica a Schachen. Nell’agguato sono rimaste ferite anche altre cinque persone, tra cui due italiani con ferite lievi che, come conferma la Farnesina, sono già stati dimessi dell'ospedale.
Dopo che la polizia cantonale di Argovia ha dispiegato oltre cento agenti sulle tracce dell'autore o degli autori dell'attacco, per il quale non è stata esclusa la matrice terroristica, è stato arrestato un uomo svizzero di 43 anni con l'accusa di aver commesso un reato.
Intanto continuano le indagini per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi, il contesto e il possibile movente. Al momento, si presume che l'autore del reato abbia agito da solo, come si legge sul sito del cantone di Argovia.
Resta ignoto il movente della sparatoria. Secondo gli inquirenti, oltre al possibile attacco terroristico potrebbe trattarsi di una sparatoria casuale o di un altro "atto criminale di cui non si conosce ancora il movente", come ad esempio una resa dei conti.
Alle indagini sta collaborando anche la polizia tedesca come ha reso noto la Dpa, sottolinendano la vicinanza al confine con la Germania. Dall'Italia il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inviato una Task Force per "assistere le famiglie degli italiani coinvolti nella sparatoria" e "seguire da vicino gli sviluppi e le indagini, in raccordo con le autorità svizzere". Intanto Aarau cerca di tornare alla normalità. L'ippodromo e la zona circostante restano transennate, mentre ha riaperto la piscina dello Schachen ha riaperto come scrive il Corriere del Ticino.
In Svizzera Maria Spinelli aveva trovato lavoro come cameriera. Una nuova vita che non le aveva fatto abbandonare la grande passione per la musica techno.
E a Città Sant’Angelo, in Abruzzo, paese d'origine di Maria è il giorno del lutto. "I genitori sono affranti, stanno vivendo un inferno. Ho parlato col padre, che conosco, per esprimergli il cordoglio di tutta la comunità e la massima vicinanza nel facilitare tutte le pratiche burocratiche dovranno affrontare con il rientro della salma", ha detto all’Adnkronos Matteo Perazzetti, sindaco di Città Sant'Angelo, la cittadina abruzzese dove viveva Maria Spinelli, la giovane di 22 anni uccisa nella sparatoria avvenuta in Svizzera.
Maria aveva terminato gli studi all’istituto alberghiero ed era partita nelle scorse settimane per la Svizzera con l’obiettivo di trovare un lavoro nel settore della ristorazione. "Aveva già iniziato a fare la cameriera in un ristorante", spiega il sindaco.
"E’ assurdo che una ragazza che lascia le proprie radici per trovare un futuro possa perdere la vita durante una festa. E’ una tragedia immane", conclude il primo cittadino.
Anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha voluto ricordare sui social la giovane vittime della sparatoria in Svizzera, su cui continuano intanto le indagini degli inquirenti. "Una giovane vita spezzata tragicamente, lontano dalla sua terra. Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Spinelli, originaria di Atri e residente a Città Sant’Angelo, vittima della sparatoria avvenuta ad Aarau, in Svizzera. In questo momento di immenso dolore, l’intero Abruzzo si stringe alla sua famiglia, agli amici e alle comunità di Atri e Città Sant’Angelo. Il nostro pensiero va anche alle persone rimaste ferite. Confidiamo nel lavoro delle autorità svizzere affinché sia fatta piena luce su questa drammatica vicenda", ha scritto il governatore su Facebook.