Migranti, Governo accelera per Cpr in Toscana: Piantedosi scrive a Giani

L'area individuata è nel Comune di Aulla, in provincia di Massa-Carrara, in corso verifiche di fattibilità

 - Ipa
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15 aprile 2026 | 14.50
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A quanto apprende l’Adnkronos, il Governo accelera per realizzare anche in Toscana un Centro di permanenza per i rimpatri. L’area individuata per la struttura sarebbe in provincia di Massa-Carrara, più precisamente nel Comune di Aulla. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi lo avrebbe comunicato ieri al governatore della Toscana, Eugenio Giani, specificando che nella zona, ritenuta idonea a ospitare il Cpr, sono in corso le necessarie verifiche di fattibilità. Più volte il titolare del Viminale ha pubblicamente sostenuto che per aumentare il numero dei rimpatri è necessario assicurare la presenza di almeno un Cpr in ogni Regione. A compensazione della presenza del nuovo Cpr, nella zona di riferimento il ministero valuterà l'alleggerimento delle presenze dei Cas (Centri accoglienza straordinaria), su modello di quanto già proposto altrove.

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In un quadro segnato dal calo dei delitti in Toscana, passati da 171mila del 2024 a 165mila del 2025, al Viminale si è ritenuto di intervenire su un territorio in cui si registra una particolare incidenza di reati commessi da stranieri: secondo report del ministero dell'Interno, la delittuosità riferibile agli immigrati, nel 2025 si attesta al 45%, ovvero su 100 arrestati o denunciati, 45 sono stranieri. Quanto ai dati sui rimpatri, nei primi tre mesi del 2026 hanno superato quota 2mila, in aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’anno scorso complessivamente i rimpatri hanno toccato quota 6672. (di Giorgia Sodaro)

Giani: "L'area non è adatta"

"Ho ricevuto una lettera che ho letto poco fa e valuterò i passi da fare. Esprimo la mia chiara contrarietà alla localizzazione di Pallorone, nel comune di Aulla, per la creazione di un Cpr. E' un oltraggio e un'offesa al territorio della Lunigiana che invece dovrebbe essere valorizzato". Così all'Adnkronos Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, in merito all'annuncio del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

"Il luogo indicato nell'area di Pallerone è totalmente inidoneo. La Lunigiana è una terra bellissima e fragile, portare lì un centro di raccolta di persone da rimpatriare non può certo valorizzare l'area. Pallerone - evidenzia Giani - è un borgo storico nel comune di Aulla e sinceramente un Cpr non lo può valorizzare. Inoltre sono contrario alla realizzazione dei Cpr per come sono concepiti. A mio parere - aggiunge Giani- i Cpr dovrebbero essere riformati perché sono dei veri e propri luoghi di detenzione e non per alcuni giorni ma per lunghi periodi, data la difficoltà dei trattati di reciprocità con i singoli Stati di appartenenza dei migranti e tutti i motivi burocratici che portano a lunghe detenzioni".

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