"Diffidare da chi si spaccia per collaboratore di padre Amorth", l'avvertimento degli esorcisti

Le parole dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie), nell’imminenza del decennale della morte del fondatore

Padre Amorth - Fotogramma
Padre Amorth - Fotogramma
07 marzo 2026 | 10.21
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“Invitiamo a non fidarsi di chi ancora oggi afferma di essere stato, o di essere stata, stretto collaboratore di don Gabriele Amorth, esibendo o pubblicando anche fotografie scattate con lui o video per attestare falsamente tale ruolo”. L’avvertimento arriva dall’Associazione internazionale esorcisti (Aie), nell’imminenza del decennale della morte del fondatore. La nota ricorda che negli ultimi anni della sua vita don Amorth fu vittima di strumentalizzazioni da parte di persone che si spacciavano per suoi collaboratori, attribuendogli “interviste, libri e pagine Facebook di cui lui non era a conoscenza”. L’Aie ripubblica la lettera di diffida che lo stesso don Amorth scrisse ai membri dell’associazione il 13 maggio 2016: “Dichiaro che i miei stretti collaboratori – che sono pochissimi e fidati – non si presentano al pubblico né si fanno pubblicità profittando della mia persona, ma vivono in estrema riservatezza e discrezione”.

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