Guerriglia No Tav in Valsusa, alcuni fermati per gli scontri

Al vaglio degli investigatori le posizioni di quattro persone

Scontri a Chiomonte - (Ipa)
Scontri a Chiomonte - (Ipa)
27 luglio 2026 | 09.57
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Ci sarebbero quattro persone, tutte di nazionalità straniera, fermate nelle scorse ore per i disordini che si sono verificati sabato pomeriggio in Val di Susa quando diverse centinaia di manifestanti, travisati, con indosso indumenti neri e maschere antigas, hanno assaltato i cantieri della Tav attaccando le forze dell’ordine poste a protezione delle aree.

Le posizioni sarebbero al vaglio degli investigatori ma al momento non si conoscono le contestazioni a loro carico.

Il capo della Polizia Vittorio Pisani è atterrato questa mattina all’aeroporto di Torino Caselle dove ad attenderlo c’era il questore, Massimo Gambino, che lo accompagnerà in Valsusa per un sopralluogo nei cantieri della Torino-Lione. Durante la visita, accompagnato anche dal prefetto di Torino, Donato Cafagna, il capo della Polizia porterà la solidarietà ai colleghi impegnati a presidiare l’area.

Intanto, sono in corso in queste ore controlli intensificati delle forze dell’ordine sulle strade della Val di Susa nelle aree limitrofe alla zona dove nel weekend si è svolto il campeggio organizzato nell’ambito del Festival dell’Alta felicità promosso dal movimento No Tav e giunto quest’anno alla 10ma edizione.

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