Latina, 27enne ucciso per vendicare uno schiaffo: primi fermi tra cui un minore

Il ragazzo, originario del Gambia, era stato trovato in terra, già privo di coscienza, con diverse ferite di arma da fuoco all'addome

Polizia - (Fotogramma)
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25 settembre 2026 | 14.57
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A poco più di una settimana dall’avvio delle indagini della Squadra Mobile di Latina sono stati individuati i presunti responsabili dell’omicidio di Ibrahim Dibba, il 27enne originario del Gambia ucciso a colpi di pistola la sera del 16 settembre in via XXIV Maggio. Si tratta di tre persone, tra cui un minore. La vittima era stata trovata in terra, già privo di coscienza, con diverse ferite di arma da fuoco all’addome.

Secondo quanto ricostruito finora il gruppo avrebbe attirato il 27enne fuori dal Villaggio Trieste per poi tendergli l’agguato mortale per vendicare uno schiaffo, dopo una discussione per un mancato pagamento, ricevuto dal minorenne “che avrebbe reagito esplodendo colpi di pistola in via Pionieri della Bonifica”, spiega in una nota la procura per i minorenni di Roma, guidata da Giovanna Lebboroni, che oltre all’omicidio contesta anche le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione.

Vengono inoltre contestati la detenzione e il porto illegale di una pistola, “anche allo scopo di commettere l'omicidio, l'esplosione di diversi colpi d'arma da fuoco in centro abitato e sulla pubblica via, la minaccia alla persona offesa mediante colpi d'arma da fuoco; ulteriori contestazioni relative alla detenzione e al porto illegale dell'arma e all'esplosione di colpi; la cessione, il 16 settembre scorso, di una quantità imprecisata di crack a persona legata da relazione sentimentale alla vittima”. Le indagini proseguono per individuare altre persone che erano presenti nei momenti dell’omicidio.

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