Choc a Roma, lite tra clochard: cosparge il rivale di alcol e gli dà fuoco

Fermato un senzatetto polacco di 50 anni alla stazione Tiburtina: è accusato di tentato omicidio

Un clochard, immagine di repertorio
Un clochard, immagine di repertorio
03 febbraio 2026 | 12.57
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Dopo una lite ha cercato di dare fuoco a un clochard. Per questo motivo i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Roma Piazza Dante, insieme ai militari della stazione Roma San Lorenzo, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un polacco di 50 anni, anche lui senza fissa dimora, accusato di tentato omicidio.

L'indagine

La misura è arrivata dopo un'indagine, partita subito dopo il drammatico episodio, avvenuto la sera di sabato 24 gennaio in via dei Marsi, all'angolo con via dei Sardi. Un 44enne romeno, che si trovava in un giaciglio di fortuna, era stato soccorso dai carabinieri con gravissime ustioni su gran parte del corpo, dopo che un aggressore gli aveva versato addosso del liquido infiammabile, appiccando il fuoco. La vittima si trova ancora ricoverata in codice rosso al Centro Grandi ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio della Capitale.

Cosa è emerso dai filmati delle telecamere

Le indagini sono state condotte dai carabinieri attraverso l'analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza del quartiere San Lorenzo e le testimonianze raccolte sul posto. Secondo quanto ricostruiscono in una nota i carabinieri, l'uomo, dopo una lite con la vittima, si sarebbe recato in un vicino supermercato per acquistare una bottiglia di alcol etilico, ripreso chiaramente dalle telecamere, per poi tornare sul luogo dell'aggressione e compiere il folle gesto. Dopo è scappato.

Il cinquantenne è a Regina Coeli

Le ricerche, estese dai carabinieri della compagnia Roma Piazza Dante ai luoghi abitualmente frequentati dai senza fissa dimora, si sono concluse nei pressi della stazione ferroviaria Roma Tiburtina. Lì, i militari hanno individuato e bloccato il 50enne, che indossava ancora gli stessi abiti, utilizzati al momento dei fatti e successivamente sottoposti a sequestro. L'uomo è stato portato nella casa circondariale di Roma Regina Coeli, dove il tribunale di Roma ha convalidato il fermo e disposto per lui la permanenza in carcere.

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