A Termoli evacuata la zona industriale, anche i Vigili del Fuoco hanno dovuto sgombrare la caserma
Il maltempo colpisce con forza Abruzzo e Molise, dove nelle ultime ore si registrano nevicate intense e precipitazioni di eccezionale portata che stanno mettendo a dura prova la viabilità. Le due regioni sono in allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico, mentre è arancione la Puglia, dove preoccupano i livelli di fiumi e torrenti.
Situazione drammatica in Molise per l’ondata di maltempo che ha investito la regione. C’è l’allarme della Protezione Civile per la piena dell’invaso del Liscione e a Termoli è stata evacuata la caserma dei Vigili del Fuoco.
A Termoli l'ondata di pioggia e maltempo sta provocando notevoli danni e preoccupazioni. Infatti l'allagamento della piana a ridosso dell'Adriatico è stato aggravato dalla grande quantità di acqua rilasciata dall'invaso del Liscione che ha raggiunto il livello di guardia.
Il presidente del Consorzio Industriale ha dichiarato lo stato d'emergenza, invitando tutte le strutture industriali e commerciali ubicate nell'area del Cosib ad evacuare i fabbricati. Tra gli impianti industriali da evacuare anche la fabbrica della Stellantis. Pure i Vigili del Fuoco, anche se tutti fuori perchè impegnati nelle emergenze, hanno dovuto sgombrare la loro caserma, ubicata nell'area di Rio Vivo, maggiormente a rischio. Tutto fa ricordare l'alluvione del 2003, quando Termoli e tutta la sua area industriale furono investite dall'ondata di piena delle acque della diga del Liscione che non riuscì a contenerle. Infine i primi sfollati iniziano ad arrivare al Palasport di Termoli dove sono accolti dagli operatori della Protezione Civile. Chiusa al traffico la Strada Statale 16 Adriatica nel tratto compreso tra la rotonda di Petacciato Marina quella di San Salvo Marina.
(GUARDA IL VIDEO: A Termoli un uomo si salva dalla piena aggrappandosi a un albero)
Dopo la prima fase di preallerta, con scarico aumentato prima a 60 e poi a 120 metri cubi al secondo, la Protezione civile regionale ha diramato un nuovo aggiornamento che porta la situazione in fase di allerta per rischio diga e rischio idraulico a valle per il Liscione. Infine, la provincia di Isernia, dove si registrano abbondanti nevicate in tutti i comuni della fascia appenninica, con la chiusura del valico di Guado Liscis per Capracotta e Agnone.
E proprio ad Agnone ha ceduto il costone vicino alla careggiata lungo la SP 86 in direzione della località Secolare (GUARDA IL VIDEO).
In provincia di Bari le criticità maggiori determinate dall'ondata di maltempo che prosegue da oltre 24 ore con piogge intense, temporali e raffiche di vento, si sono registrate nel territorio a sud e in particolare a Monopoli, dove le precipitazioni persistenti hanno causato l’allagamento di strade e terreni agricoli, ormai incapaci di drenare ulteriori quantità d’acqua.
Numerosi gli interventi effettuati dai vigili del fuoco per soccorrere automobilisti rimasti bloccati nei veicoli, oltre che per liberare locali, cantine e abitazioni invasi dall’acqua. Le squadre operative stanno inoltre intervenendo per la messa in sicurezza di alberi pericolanti, cornicioni e altri elementi strutturali "già compromessi, il cui stato risulta aggravato dalle avverse condizioni meteo", spiegano i vigili del fuoco. Per dare tempestiva risposta alle numerose richieste di soccorso è stato potenziato il dispositivo di soccorso con ulteriori squadre. "Le operazioni proseguiranno fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza", assicurano. "Si invita la cittadinanza alla massima prudenza, limitando gli spostamenti non necessari e attenendosi alle indicazioni delle autorità competenti".
Disagi sulla circolazione ferroviaria in Puglia. Tra Benevento e Foggia è sospesa er l'esondazione del fiume Cervaro a seguito delle abbondanti piogge che stanno interessando la zona di Bovino, in provincia di Foggia. E' tornata regolare intorno alle 21.30, rende noto Rete ferroviaria italiana, la circolazione ferroviaria sulla linea Caserta-Foggia sospesa precedentemente in prossimità di Bovino, nel foggiano, dopo le avverse condizioni meteo e l'esondazione del fiume Cervaro che stanno interessando la zona. Si registrano effetti sulla mobilità ferroviaria: i treni coinvolti hanno subito rallentamenti fino a 240 minuti, limitazioni e cancellazioni.
Rimangono con criticità rossa le situazioni del fiume Cervaro all'altezza di tre ponti sulla strada provinciale 106 (nei territori di Foggia, Bovino e Orsara di Puglia) mentre aumentano le zone con criticità arancione: alle tre già segnalate lungo il corso del fiume Fortore (nei territori di Carlantino, Casalnuovo Monterotaro e Castelnuovo della Daunia), si aggiungono una criticità lungo il torrente Celone all'altezza del ponte sulla provinciale 116 (san Giusto) nel territorio del comune di Troia; altre due lungo il torrente Saccione all'altezza di due ponti della strada statale 16ter, rispettivamente nei territori dei comuni di Chieuti e di Serracapriola. Arancione anche il livello di criticità su tre punti del corso del torrente Carapelle: sono i ponti sulla strada statale 161 rispettivamente nei territori dei comuni di Carapelle, Manfredonia e Zapponeta.
Diversi i Comuni pugliesi che ieri sera hanno deciso di chiudere per questa mattina le scuole a causa del maltempo che sta interessando le varie province, tra cui Brindisi e Taranto. Su tutta la regione la Protezione civile ha emanato ieri una allerta di colore arancione, fino a mezzanotte di oggi, per piogge, temporali, grandine e raffiche di vento con rischio idrogeologico dovunque e anche idraulico nelle aree dove sono presenti bacini e corsi d'acqua.
Tra i Municipi che hanno emanato provvedimenti di chiusura delle scuole, anticipando per gli studenti le vacanze di Pasqua, quelli di San Severo, in provincia di Foggia, Molfetta, Altamura, Gravina, Terlizzi , nel barese, Barletta, Trani, Margherita di Savoia e Bisceglie nella Bat, Pulsano nel tarantino. In molti di questi e altri centri, ad esempio a Bari, chiusi cimiteri, parchi e giardini pubblici.
Inoltre il maltempo e le precipitazioni piovose persistenti e intense di ieri e soprattutto di questa notte stanno provocando alcune criticità nei centri del subappennino dauno, in provincia di Foggia. A Roseto Valfortore il Comune rende noto mediante i social che i volontari della Protezione Civile sono, operativi fin dalle prime ore del mattino. Proprio l’associazione invita la cittadinanza "a limitare al massimo gli spostamenti, consentendoli solo in caso di stretta necessità, raccomandazione valida almeno per le prossime 24 ore". Particolare attenzione per la viabilità: la strada provinciale 129, nel tratto Roseto - Biccari, risulta infatti compromessa a causa della caduta di alberi lungo la carreggiata e di una frana verificatasi nei pressi di una masseria. Per gli spostamenti, si consiglia "di utilizzare la strada provinciale 130".
Nel frattempo, le squadre sono impegnate anche nella gestione delle emergenze sul territorio. In particolare, si stanno effettuando interventi nella Casa di Riposo, dove si registrano allagamenti "che richiedono operazioni immediate di messa in sicurezza", continua il Comune. "La situazione resta in continua evoluzione e sotto costante monitoraggio". Le autorità rinnovano l’invito "alla prudenza e alla collaborazione da parte di tutti i cittadini, al fine di evitare ulteriori rischi e facilitare il lavoro dei soccorritori".
A Faeto tra i paesi più alti di Puglia a causa delle intense piogge, la strada provinciale 125 risulta attualmente bloccata "per la caduta di ulteriori massi". Sono già in corso gli interventi per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità. Al momento non è possibile raggiungere Castelluccio Valmaggiore da Faeto. La cittadinanza viene invitata "a utilizzare il percorso alternativo passando per Celle di San Vito". I pullman non possono ancora partire. Si raccomanda la massima prudenza e di limitare gli spostamenti allo stretto necessario".Le scuole sono rimaste chiuse "per garantire la sicurezza degli alunni, del personale scolastico e delle famiglie".
A seguito degli avvisi di condizioni meteo avverse del 30 e 31 marzo e delle comunicazioni del Centro funzionale d'Abruzzo sul superamento del limite di allarme del fiume Pescara, il Comune di Pescara sta provvedendo a chiudere al traffico le golene nord e sud. L'area, ritenuta una di quelle potenzialmente a rischio sul territorio cittadino, è stata già sottoposta a monitoraggio dal gruppo comunale di Protezione civile e ora scatta la chiusura ai mezzi, a scopo precauzionale. Il monitoraggio prosegue, anche in prossimità dei sottopassi e delle altre aree a rischio allagamento. Il Comune raccomanda ai cittadini la massima prudenza.
Esonda il fiume Osento. E' stato interrotto tratto della ferroviaria Adriatica nel Chietino, con l’Italia divisa in due. Il fiume ha straripato invadendo la ferrovia e così la circolazione è stata interrotta su entrambi i binari sulla linea Pescara-Foggia, nella tratta Porto di Vasto-Fossacesia.
In considerazione dell’evoluzione del quadro meteo e delle valutazioni del Centro Funzionale, la Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato di ulteriori 24 ore la vigente allerta meteo. Fino alle 14 di domani, 2 aprile, proseguiranno infatti le condizioni di instabilità con piogge e temporali anche intensi e con la sussistenza di vento forte con raffiche da Nord-Nord-Est. Lo si legge in una nota della Protezione civile regionale. Lo scenario riguarda tutta la Campania con alcune differenze.
Dalle 14 di oggi l’allerta con criticità Gialla interesserà esclusivamente le zone 2 (Alto Volturno e Matese); 3: (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini); 4 (Alta Irpinia e Sannio); 5 (Tusciano e Alto Sele) dove sono possibili fenomeni connessi al rischio idrogeologico da temporali (allagamenti, esondazione, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, frane e caduta massi). L’allerta per vento forte con raffiche e conseguente moto ondoso con possibili mareggiate continuerà invece ad interessare tutta la Campania. Si raccomanda alle autorità competenti di attuare tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile, di monitorare la corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche nonché di prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa.
Danni all'agricoltura vengono segnalati da Coldiretti Basilicata per le ultime grandinate. L'area maggiormente colpita nelle ultime ore è quella compresa tra i Comuni di Rotondella, Nova Siri e Tursi, nel Materano. "Siamo in una fase delicata, tra fioritura e allegagione del frutto - ha comunicato la federazione provinciale della sigla agricola - e il rischio di danni è elevato, soprattutto nelle aziende che non adottano sistemi di difesa attiva, come le reti antigrandine. Tuttavia, anche dove queste sono presenti, la violenza dei fenomeni atmosferici, sempre più intensi anche a causa dei cambiamenti climatici, potrebbe aver provocato danni alle strutture".
La conta dei danni sarà possibile solo nei prossimi giorni, dopo le necessarie verifiche sul campo. Intanto Coldiretti ha segnalato la necessità di valutare ''eventuali misure di sostegno a favore dei produttori colpiti, per aiutarli ad affrontare le perdite e a garantire la continuità delle attività agricole'' e ha richiesto alla Regione ''interventi di sostegno alle aziende agricole, con l'obiettivo di contribuire alla copertura dei costi e rafforzare la resilienza del comparto''.