La lettera del Pontefice, domani la Fraternità San Pio X ordinerà quattro vescovi senza mandato pontificio: "Dialoghiamo"
Il Papa, con una lettera al superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, don Davide Pagliarani, datata 29 giugno e resa nota oggi alla vigilia delle ordinazioni episcopali scismatiche della Fraternità che avverranno domani a Econe, in Svizzera, lancia un estremo appello ai Lefebvriani affinché desistano dall’intenzione: “Con animo paterno desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro. La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato”.
“Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione”, scrive il Pontefice ribadendo la disponibilità al dialogo già manifestata anche dal prefetto dell’ex Sant’Uffizio, card. Fernandez.
“La Chiesa - scrive Leone - è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo. Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio”. Domani, salvo ormai un miracolo, i Lefebvriani, gruppo tradizionalista fondato dal vescovo francese Marcel Lefebvre in scontro con la Santa Sede per il rifiuto delle riforme del Concilio Vaticano II, ordineranno quattro vescovi senza il mandato pontificio nel seminario di Econe, in Svizzera. E se non aderiranno all’appello del Papa sarà scisma con scomunica latae sententiae per chi provvederà all’ ordinazione e per i nuovi vescovi.