Roma Pride, Pro Vita: "Mic usa Fontana di Trevi per propaganda Lgbt, Governo chiarisca su operato Giuli"

18 giugno 2026 | 17.17
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"Ciò che accadrà il 19 giugno al Palazzo della Fontana di Trevi ce lo saremmo aspettati sotto l’egida del Ministero della Cultura di un Governo di estrema sinistra e non di centrodestra: chiediamo chiarimenti urgenti al Ministro Giuli e al Governo stesso su questo vergognoso sperpero di soldi dei contribuenti italiani". Così, in una nota, il portavoce di Pro Vita & Famiglia Jacopo Coghe, commenta l’iniziativa 'Grafica Pride' che venerdì 19 giugno si terrà presso il Palazzo della Fontana di Trevi a Roma, su iniziativa dell’Istituto Centrale per la Grafica, ente del Ministero della Cultura. Una serata dedicata ai temi dell’identità di genere e del mondo queer, con dichiarata 'particolare attenzione ai giovani e agli under 30'.

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"È inaccettabile che un ufficio del Ministero della Cultura, per di più sotto un Governo di centrodestra - continua Coghe - si trasformi in megafono di propaganda ideologica finanziata con denaro pubblico. Come se non bastasse, tra i relatori figurano personalità tutt’altro che neutrali, come la storica dell’arte Viviana Gravano, impegnata da anni in studi di genere e queer, e la professoressa Annalisa Sacchi dello Iuav di Venezia, che ha istituito il curriculum 'Studi performativi e di genere' dichiaratamente orientato a identità e sessualità", aggiunge.

"L’ultimo bilancio di previsione dell’Istituto Centrale per la Grafica parla di 88.623 euro destinati a manifestazioni culturali come mostre, convegni ed eventi, mentre il contributo diretto dal Ministero della Cultura ammonta a ben 800.000 euro per il solo funzionamento ordinario, con un bilancio complessivo dell’ente che supera i 9,8 milioni di euro - spieha ancora - A fronte di entrate proprie minime, appena 2.000 euro di biglietteria previsti per l’intero anno, è ovvio che è lo Stato italiano, cioè i contribuenti, a sostenere quasi interamente l’Istituto, incluse le iniziative come quella di venerdì prossimo. Chiediamo anche al ministro della Cultura Alessandro Giuli immediati chiarimenti sull’evento: che cosa c’entra con le finalità istituzionali dell’ente e con quale criterio sono stati selezionati relatori e tematiche?".

 

 

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