Sanremo, Bassetti sul caso Pucci: "Non doveva rinunciare, così vincono gli haters"

L'nfettivologo: "Se io avessi rinunciato ad andare da qualche parte per le minacce ricevute praticamente non avrei potuto fare nulla negli ultimi 6 anni"

Sanremo, Bassetti sul caso Pucci:
11 febbraio 2026 | 11.26
LETTURA: 1 minuti

"Io da 6 anni continuo a ricevere insulti e minacce sui social, è un continuo. I social sono una cloaca vergognosa e senza filtro. Attenzione però, si deve sempre dare un volto ai leoni da tastiera. Sono persone che se le incontri per strada non hanno neanche il coraggio di dirti buongiorno, mentre sui social ti vorrebbero uccidere. Dobbiamo ragionare anche sul confine tra mondo reale e virtuale. Dietro un cellulare si nascondono mentalità contorte che spesso riversano le proprie frustrazioni. Non vorrei che alla fine dessimo troppa importanza al mondo social. Il caso Pucci? Se io avessi rinunciato ad andare da qualche parte per le minacce ricevute, praticamente non avrei potuto fare nulla negli ultimi 6 anni" dopo la pandemia di Covid. "Chi fa un passo indietro gliela da vinta", a questi haters. "Io non conosco Andrea Pucci, ma se è stato invitato a Sanremo doveva andarci: non si deve darla vinta ai leoni da tastiera". Così all'Adnkronos Salute l'infettivologo Matteo Bassetti sul caso Pucci, il comico milanese invitato a co-condurre una serata del Festival di Sanremo 2026, che ha rinunciato dopo le forti polemiche scoppiate all'annuncio della sua presenza.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza