Uccise gli zii facendoli a pezzi, Guglielmo Gatti morto in cella nel 2023 ma nessuno lo sapeva

La notizia del Giornale di Brescia. L'uomo stava scontando l'ergastolo per il duplice omicidio del 2005. Spiazzato lo storico avvocato: "Non ne sapevo nulla, voglio capire"

Guglielmo Gatti - Fotogramma /Ipa
Guglielmo Gatti - Fotogramma /Ipa
05 febbraio 2026 | 10.39
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Per quasi tre anni nessuno ha saputo che Guglielmo Gatti, l'uomo condannato all'ergastolo per aver ucciso Aldo Donegani e Luisa De Leo, è morto in carcere. È successo il 15 giugno 2023, a Opera, dove stava scontando l'ergastolo per il duplice omicidio degli zii, uccisi nell'estate del 2005, fatti a pezzi e gettati tra la vegetazione in dirupi tra il Passo Vivione e il lago di Iseo. Lo scrive il Giornale di Brescia che, dopo aver chiesto un'intervista a Gatti, ha ricevuto la risposta dal carcere: "È morto".

Spiazzato anche il suo storico avvocato, Luca Broli: "Non ne sapevo nulla. Voglio capire". Gatti aveva 58 anni, non si conosce ancora la causa di morte. Era detenuto a Opera dal 2007. Risulta sepolto a Milano, al Cimitero Maggiore, in un campo comune senza lapide. Da agosto 2025 avrebbe potuto accedere alla semilibertà. Ma era già morto.

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