Uscite di emergenza insufficienti e materiali infiammabili, sequestrato night in centro a Roma

Il blitz degli agenti della Divisione amministrativa della questura di Roma: "Quadro complessivo di criticità potenzialmente pericolose per l’incolumità degli avventori"

Polizia - Fotogramma /Ipa
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31 gennaio 2026 | 08.17
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Uscite di emergenza insufficienti e materiali infiammabili all'interno del night club Escopazzo, nel cuore della Capitale. Il locale, risultato abusivo, è stato sequestrato nel corso di un blitz degli agenti della Divisione amministrativa della questura di Roma che hanno riscontrato diverse irregolarità, tra cui la mancanza del titolo autorizzativo della commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo per lo svolgimento di attività di trattenimento danzante. Gli ulteriori accertamenti hanno lasciato emergere carenti e inadeguate condizioni sotto il profilo strutturale e igienico-sanitario, delineando un quadro complessivo di criticità potenzialmente pericolose per l’incolumità degli avventori.

In diversi punti del locale, infatti, è stata riscontrata la presenza di narghilè in uso, con carboni ardenti, alcuni dei quali venivano scaldati tramite un fornello in funzione all’interno di un ambiente retrostante, in prossimità di numerose prese elettriche, con evidenti profili di rischio. Sono state inoltre rilevate ulteriori gravi carenze sotto il profilo della normativa antincendio, tra impianti non a norma, presenza di materiale infiammabile e allestimenti privi di certificazione ignifuga.

Tra questi, una delle porte presenti, di fatto chiusa a chiave e dunque non funzionale ai fini di una eventuale evacuazione, era coperta da una tenda priva di attestazioni di conformità antincendio. Inoltre è stata riscontrata la mancanza di un numero adeguato di uscite di emergenza, con un’unica porta adibita all’afflusso e al deflusso dell’utenza. Il contesto nell’ambito del quale sono stati curati i controlli ha restituito, infine, agli agenti l’immagine di un ambiente carente, oltre che a livello strutturale, anche sotto il profilo igienico-sanitario. Alla luce delle violazioni riscontrate, gli operatori della Divisione Amministrativa hanno quindi proceduto all’immediato sequestro preventivo del locale, con la contestuale denuncia all’autorità giudiziaria dell’amministratore della società, ora gravemente indiziato per le ipotesi di reato previste dalla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. La procura di Roma, avallando le conclusioni degli agenti circa la potenziale pericolosità per l’incolumità pubblica dell’esercizio abusivo, ha chiesto e ottenuto dal gip la convalida del sequestro.

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