Sugli scaffali con Ultra edizioni
Scelte, ambizione, rimpianto. Una storia per provare a credere che l’amore, alla fine, può essere davvero più forte di tutto. Persino della morte. E' 'Se apri gli occhi', il libro del giornalista, autore e maratoneta Roberto Di Sante in libreria con Ultra edizioni. Al centro della vicenda, c'è Andy Fontana, una star di Hollywood. "L'attore più pagato al mondo. Lo scapolo d'oro di Hollywood. Il cinquantenne che ha fatto un patto con il diavolo...e tanti altri cliché che il vapore appanna sul vetro", si legge nel romanzo. E ancora: "Ho fatto quarantatré film nella mia vita, ma non ho scelto l'unico che avrebbe reso la mia vita un film".
Andy Fontana muore sul palco di un teatro italiano di provincia e si risveglia nella sua villa di Beverly Hills, accanto a una sconosciuta. Ha tutto: successo, soldi, donne. C'è un dolore, però, nella testa che lo tormenta e riporta a galla una vita che non dovrebbe più esistere. Quando era Andrea Fontana, viveva a Palombara, un paese alle porte di Roma, recitando in una compagnia di amici. Un ragazzo che sognava di diventare un attore famoso ed era innamorato di Anna. Un amore puro e assoluto, tra fede e Shakespeare. Un futuro dolce e vero che aveva stracciato per sfondare. Eppure il passato non smette di tornare, più reale del presente. Tra visioni e ricordi che attraversano trentacinque anni e mezzo mondo – da Palombara a Los Angeles, da Roma a New York, fino alla spiaggia di Deauville – Andy è costretto a fare i conti con ciò che ha perso. Fino a un incontro sconvolgente.
Giornalista, autore, maratoneta, appassionato di cinema e musica, Roberto Di Sante con Ultra ha pubblicato nel 2018 'Corri. Dall’inferno a Central Park', premio Argentario 2020 e premio Alda Merini 2024, che è diventato uno spettacolo teatrale di successo diretto da Ferdinando Ceriani, con Sebastiano Gavasso e Giovanna Famulari, in tour da cinque anni. Nel 2019, sempre per Ultra, è uscito 'Tre', premiato l’anno dopo al concorso letterario Città di Grosseto – Amori sui generis. A novembre 2025 il magazine 'Runner’s World' l’ha proclamato “icona del running” per aver ispirato attraverso le pagine di Corri la rinascita, non solo sportiva, di moltissime persone.