
Una settimana di lavori intensi per il Decreto-legge Sostegni ai comparti produttivi (Dl 92/2025) che ha visto, dapprima, il proseguimento e la conclusione dell’esame in sede referente presso la Commissione Industria del Senato che ha esaminato e votato emendamenti e odg relativi al testo. Successivamente, l’Aula del Senato ha rinnovato la fiducia al Governo con 98 voti a favore, 67 contrari e 2 astenuti, approvando in I lettura il provvedimento che torna quindi alla Camera per l’esame in II lettura, nelle Commissioni riunite Attività produttive e Lavoro. Ricordiamo che il testo approvato prevede un finanziamento fino a 200 milioni di euro per il 2025 al fine di garantire la continuità produttiva e la sicurezza degli stabilimenti ex Ilva Spa. Il prestito, che può anche essere trasferito ad Acciaierie d’Italia, ha una durata massima di cinque anni e la restituzione deve avvenire entro 120 giorni dalla cessione degli impianti. In fase di esame, la Commissione ha introdotto alcune modifiche e integrazioni al testo tra cui: l’art.1-bis che prevede nuove regole per rendere praticabile l’accesso al credito per gli operatori economici intenzionati a insediare attività siderurgiche nel polo di Piombino; l’art.3 che introduce misure di semplificazione per gli investimenti superiori a 50 milioni di euro localizzati all’interno delle aree industriali ex Ilva; l’art.5 che introduce misure urgenti in materia di amministrazione straordinaria per le grandi imprese in crisi; gli articoli 6,7,8,10 che recano nuove norme su contributi e integrazioni salariali, ammortizzatori sociali, cassa integrazione per i dipendenti di aziende in fase di cessazione di attività o di cessione anche parziale. Infine, l’art. 11, comma 1, incrementa il Fondo per interventi strutturali di politica economica (FISPE) di 3,7 milioni per il 2025, di 2,2 milioni per il 2026 e di 4,3 milioni per il 2027.
Link al testo approvato in Aula