Aerospazio e sicurezza, in autunno il nuovo distretto nel Lazio con i big del settore: bandi per 115 mln di euro

Satellite nello spazio
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04 agosto 2026 | 17.55
Alessandro Pulcini
LETTURA: 2 minuti

Le principali realtà industriali di aerospazio e sicurezza insieme per rilanciare le attività del Distretto tecnologico aerospaziale del Lazio, che si prepara ad includere anche la Difesa: la Regione sta rinnovando l'attuale Dta trasformandolo in un nuovo Distretto industriale e tecnologico dell'aerospazio e della sicurezza del Lazio. Entro novembre partiranno i primi due bandi relativi. Il primo è Step-Fri, da 30 milioni di euro, che una partnership con Cassa Depositi e Prestiti potrebbe far arrivare a 60 milioni, destinato allo sviluppo e alla fabbricazione di tecnologie innovative.

Il secondo è 'Filiere tecnologiche': dotazione di 55 milioni per contributi a fondo perduto che sostengano la collaborazione tra grandi imprese, Pmi, startup, università e centri di ricerca. In tutto, circa 115 milioni di euro. Ma questo sarebbe solo l'inizio.

La vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, dice ad Adnkronos che la regione può essere un hub europeo del settore. "Differentemente da altre regioni, abbiamo tutta la filiera, tutta la catena del valore". Già oggi si contano 360 imprese, oltre 23mila addetti e un fatturato di 5 miliardi di euro nell’aerospazio. Il nuovo distretto cerca proprio di valorizzarla nell’ottica di sfruttare la programmazione europea con risorse senza precedenti per aerospazio e sicurezza.

All’iniziativa parteciperanno tante delle grandi aziende della regione; nel Lazio ci sono, tra le altre, Leonardo, Mbda Italia, Elt Group, Thales Alenia Space Italia, Telespazio, Avio. La Regione ha agito da "regista" di un processo di "ascolto e di condivisione" durato oltre un anno, spiega Angelilli, con "numerosi tavoli di lavoro" con grandi imprese, associazioni come l'Aiad (Federazione aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza), sindacati, università e centri di ricerca. L'esigenza di un rilancio è "un'istanza che è emersa sicuramente dalle imprese" e che l'amministrazione regionale ha recepito aggiungendo il supporto finanziario.

L’iniziativa rientra negli approcci delineati negli ultimi mesi dai big del settore. Il Ceo di Leonardo, Lorenzo Mariani, da tempo parla di un rafforzamento della produzione industriale attraverso il potenziamento della supply chain e un dialogo maggiore tra grandi e piccole imprese. Con il distretto, spiega Angelilli, si effettuerà una ricognizione di tutte le imprese del territorio, incluse quelle di altri settori in sofferenza, come l'indotto dell'automotive, che potrebbero riconvertire la loro attività. La governance del nuovo distretto sarà condivisa, con al centro la Regione Lazio, coadiuvata da Lazio Innova e Asi, l'Agenzia spaziale italiana, per creare un'ottica comune e affrontare le sfide insieme, spiega Angelilli. La convinzione della Regione è che l'impostazione iniziale dei bandi funga da "prova generale verso la prossima programmazione europea", per abituare il tessuto imprenditoriale a lavorare in sinergia.

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