Autorità Trasporti: sanzione di 1,75 milioni a Rfi per stop a Termini del 2 ottobre 2024

Secondo l'Autorità “il disservizio è stato causato dalla negligenza del Gestore". Rfi: "Preso atto della multa, messe in campo misure per ripresa circolazione"

Stazione Termini - (Fotogramma/Ipa)
Stazione Termini - (Fotogramma/Ipa)
04 settembre 2026 | 18.53
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Una sanzione amministrativa pecuniaria di un milione e 750mila euro per Rete Ferroviaria Italiana S.p.A da pagare entro 30 giorni "per non aver adottato misure idonee a garantire l’esercizio e la manutenzione dell’infrastruttura, assicurandone l’accessibilità e la funzionalità" in occasione dello stop al traffico ferroviario del 2 ottobre 2024, causato da un chiodo, alla Stazione Termini di Roma che paralizzò l'intero Paese. E' quanto ha deliberato l'Autorità di regolazione dei trasporti.

Secondo l'Autorità “il disservizio è stato causato dalla negligenza del Gestore, che avrebbe potuto evitarlo se avesse correttamente proceduto alla manutenzione dell’infrastruttura e se avesse gestito con maggiore diligenza l’intervento dei propri tecnici, a seguito del summenzionato danneggiamento”.

Rfi: "Preso atto della multa, messe in campo misure per ripresa circolazione"

Rete Ferroviaria Italiana “prende atto della decisione dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti sul blackout che ha interessato la stazione di Roma Termini il 2 ottobre 2024 e ribadisce di aver messo in campo tempestivamente tutte le misure necessarie per garantire la ripresa della circolazione”.

“L’accaduto è riconducibile all’operato di una ditta esterna al gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, impegnata in lavori notturni”, evidenzia l’azienda, affermando che “il fatto è qualificabile esclusivamente come guasto all’infrastruttura e, in quanto tale, è stato gestito attraverso una serie di interventi che hanno consentito di ripristinare gradualmente la piena operatività, assicurando il progressivo rientro alla normalità della circolazione ferroviaria”.

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