La Vigilanza Bce esorta le banche europee a investire in cybersecurity e sicurezza It per la fiducia dei clienti e la resilienza operativa, data l'attuale elevata redditività.
Le banche europee devono fare investimenti "adeguati", "continuativi" e "pluriennali", per migliorare la sicurezza informatica e conservare così la fiducia dei clienti. Del resto, non difettano di risorse, vista "l'elevata redditività" di cui godono in questo periodo. Lo ha sottolineato la presidente della Vigilanza della Bce Claudia Buch, in audizione alla commissione Econ del Parlamento Europeo a Bruxelles.
"Per mantenere la fiducia nelle proprie operazioni - ha detto Buch - le banche devono essere in grado di rispondere efficacemente agli incidenti informatici, proteggere i dati e garantire la continuità dei servizi critici".
E dunque, ha aggiunto, "gli organi direttivi delle banche devono assumersi la piena responsabilità di questa problematica. Le sfide poste dalle nuove generazioni di modelli di intelligenza artificiale richiedono una solida governance It, un'efficace gestione del rischio informatico e accordi di outsourcing ben definiti".
"La resilienza informatica e It - ha rimarcato - richiede risorse adeguate. Negli ultimi anni le banche hanno rafforzato le proprie capacità. Tuttavia, per rispondere al nuovo scenario di minacce e per rafforzare ulteriormente la resilienza operativa, saranno necessari investimenti pluriennali e continuativi nei sistemi It e un organico sufficiente. Gli attuali buoni profitti danno alle banche la possibilità di effettuare gli investimenti necessari", ha concluso.