Dl Accise, da rottamazione a pignoramenti e telemarketing selvaggio: le novità

Decreto in Aula del Senato domani. Non passa la sanatoria delle partite Iva

Donna con il cellulare - Fotogramma Ipa
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10 giugno 2026 | 17.20
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Dalla rottamazione delle multe e della Tari al nuovo giro di vite contro il telemarketing selvaggio e il bonus per gli autobus. Il decreto accise ter (il penultimo), approvato in commissione Finanze al Senato, approda in Aula a Palazzo Madama domani, con alcune modifiche che interessano fisco e consumatori. Non passano invece la sanatoria per partite Iva, che potrebbe diventare un ordine del giorno, e stop al pignoramento dei conti correnti per il contribuente in regola con le rate della pace fiscale.

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Un mese in più per la rottamazione

Viene esteso di un mese, dal 30 giugno al 31 luglio, la scadenza per le delibere dei Comuni e degli enti locali per aderire alla rottamazione quinques, aprendo quindi le maglie della sanatoria alle multe della polizia municipale o la tassa sui rifiuti, tra le altre.

Viene inoltre rivisto il calendario la dichiarazione va presentata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre e può essere integrata fino a quest'ultima data; inoltre il termine per il pagamento dell'unica rata o della prima rata (su 54 bimestrali) passerebbe dal 31 gennaio al 31 marzo 2027.

Bonus autobus

Via libera della commissione al credito di imposta per l'autotrasporto dei passeggeri su autobus per contenere i rincari da caro-carburante.

Stop al telemarketing selvaggio esteso alle Tlc

Viene esteso anche alle Tlc, il divieto di telefonate commerciali indesiderate per l’elettricità e il gas. Sono consentite le chiamate e messaggi solo previo consenso dell'utente e provenienti da numeri identificabili.

Non passa la sanatoria delle partite Iva e stop al pignoramento dei conti correnti

Ritirato per problemi di copertura - ma potrebbe trovarre spazio in un odg - l’emendamento, a firma del senatore FI Claudio Lotito, per un ravvedimento speciale per il periodo di imposta 2020-2024 per le partite Iva che aderiranno al concordato preventivo biennale nel biennio 2026-2027, versando l’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali e dell’Irap. Ritirata anche la proposta di modifca che bloccava il pignoramento dei conti correnti per i contribuenti in regola con i versamenti delle rottamazioni.

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