Guida responsabile, Unasca: formazione per ridurre vittime e feriti sulle strade

Alfredo Boenzi, segretario Autoscuole Unasca
Alfredo Boenzi, segretario Autoscuole Unasca
27 luglio 2026 | 12.39
Cristina Armeni
LETTURA: 2 minuti

Nel 2025 sulle strade italiane si sono verificati 177.207 incidenti, con 2.868 vittime e 237.822 feriti. È quanto emerge dal Rapporto Istat sull'incidentalità stradale, che registra una diminuzione delle vittime (-5,3%), ma anche un aumento degli incidenti (+2,2%) e dei feriti (+1,7%) rispetto all'anno precedente. Il Rapporto evidenzia inoltre che distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità non adeguata sono tra le principali cause di incidentalità. Un dato che conferma il peso determinante del fattore umano e richiama la necessità di rafforzare la cultura della prevenzione e della guida responsabile. Per Unasca, Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, la sicurezza stradale non può essere affidata esclusivamente alle norme, ai controlli o alle sanzioni. Per ridurre realmente il numero degli incidenti è necessario investire con continuità nella formazione dei conducenti, nella consapevolezza dei rischi e nella diffusione di comportamenti corretti alla guida. "I dati Istat confermano una realtà che chi opera ogni giorno nel settore conosce bene: nella grande maggioranza dei casi gli incidenti stradali sono riconducibili al fattore umano", dichiara Alfredo Boenzi, segretario Nazionale Autoscuole Unasca. "Conoscere il Codice della Strada è indispensabile, - sostiene - ma non basta. Occorre formare conducenti consapevoli, capaci di riconoscere i rischi, adottare comportamenti responsabili e rispettare tutti gli utenti della strada".

Le autoscuole rappresentano il primo presidio di educazione alla sicurezza stradale. Non sono soltanto il luogo in cui si consegue la patente, ma quello in cui si costruiscono la cultura della guida responsabile, il rispetto delle regole e la consapevolezza che ogni scelta al volante può avere conseguenze per sé e per gli altri. Unasca conferma il proprio impegno a collaborare con le istituzioni, il mondo della scuola e tutti i soggetti impegnati nella promozione della sicurezza stradale, affinché la formazione diventi sempre più uno strumento concreto di prevenzione. "Investire nella formazione significa investire nella sicurezza del Paese", conclude Boenzi. "Ogni incidente evitato rappresenta un risultato concreto per l'intera collettività. Per questo Unasca continuerà a mettere a disposizione competenze, esperienza e professionalità, contribuendo a diffondere una cultura della guida responsabile e della prevenzione, nella convinzione che la sicurezza stradale si costruisca, prima di tutto, attraverso l'educazione".

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