Giorgetti: l'Italia stima di poter uscire dalla procedura per deficit eccessivo in autunno. Molto dipende dall'impatto del Superbonus sui conti pubblici.
Al Mef "noi stimiamo" che sia possibile uscire dalla procedura per deficit eccessivo nell'autunno prossimo, quando sarà più chiaro, a consuntivo, l'effettivo impatto del Superbonus per l'edilizia sui conti pubblici. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad una domanda a margine dell'Ecofin informale, a Nicosia.
Ad una prima domanda relativa al fatto che, se venisse applicata la clausola di salvaguardia nazionale chiesta dall'Italia diverrebbe più difficile uscire dalla procedura per deficit eccessivo, per ragioni tecniche ben note, Giorgetti ha risposto osservando che sia il "3,1%" di deficit/Pil per il 2025 sia il "2,9%" previsto dalla Commissione per l'Italia nel 2026 sono "stime. Lavoriamo giorno per giorno, poi...".
Alla domanda se ritiene tecnicamente possibile uscire dalla procedura prima della fine del 2026, ha risposto con un secco "sì", per poi precisare: "Noi stimiamo...", perché tutto dipenderà dalla valutazione dell'impatto del superbonus a consuntivo, nonché, trattandosi di un rapporto, dall'andamento del Pil.