Tomassini (UniMol): "Ripensare età e vecchiaia in una società più longeva"

18 giugno 2026 | 13.11
LETTURA: 1 minuti

"La vita che ci è stata data in più è una vita dopo i 65 anni. Quindi, significa ripensare quelle che sono le soglie con cui noi definiamo giovinezza, età adulta e vecchiaia in maniera differente. Le opportunità vengono date dalle caratteristiche delle nuove persone che entrano nella terza età, che sono più istruite, più digitali e hanno una migliore formazione. L'idea è di non vedere l'invecchiamento della popolazione come un problema, ma come una sfida e vederlo in modo positivo. La salute migliora e abbiamo anche gli strumenti per capire quali sono i fattori che la migliorano". Lo riferisce Cecilia Tomassini, Professoressa di Demografia all'Università degli Studi del Molise alla VI edizione dell'appuntamento annuale, per il ciclo Adnkronos Q&A, dedicato ai grandi temi del cambiamento demografico del Paese con il titolo "La demografia cambia la società".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza