Da Napoli passa il futuro delle telecomunicazioni
Oltre 400 partecipanti, 40 speaker e due giornate dedicate alle tecnologie che sostengono il funzionamento dell’economia digitale. Sono questi i numeri della seconda edizione di NeAcademy e DataFest, gli appuntamenti internazionali dedicati a telecomunicazioni, cloud computing, Data Center, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali che si sono svolti il 3 e 4 giugno presso l’Aula Magna della «Scuola Politecnica e delle Scienze di Base» dell’Università degli Studi di Napoli «Federico II». (Video)
L’iniziativa ha riunito studenti, aziende, professionisti, operatori ICT e Telco, rappresentanti del mondo accademico e delle principali realtà internazionali del settore, confermando il crescente interesse e la centralità di temi che stanno ridefinendo il futuro delle reti e dei servizi digitali.
Per NeAcademy evidente la forte impronta formativa con l’obiettivo di favorire il dialogo tra università e industria e offrire agli studenti una visione concreta delle professioni e delle competenze richieste dal mercato. Internet Exchange Point, evoluzione del peering e delle interconnessioni, sicurezza del routing e infrastrutture cloud sono stati alcuni dei temi al centro della giornata, affidati a professionisti del settore come Flavio Luciani di Namex, Antonio Prado di Fiber Telecom, Brian Turnbow di ITNOG, Andrea Colangelo di Aruba e Carlo Maione di Oracle, che hanno condiviso esperienze e scenari legati all’evoluzione delle reti e dei servizi digitali.
DataFest ha invece focalizzato l’attenzione sulle infrastrutture che sostengono la crescita del cloud, dei contenuti digitali e dell’intelligenza artificiale, con approfondimenti su content delivery distribuita, edge computing, sostenibilità energetica ed evoluzione dei Data Center.
La giornata ha visto la partecipazione di alcuni tra i principali professionisti del settore, tra cui Philippe Tripodi di MainStreaming, Sabino Titomanlio di FiberCop, Federico Iezzi di Google, Adolfo Pica di Amazon Web Services e Stefano Novara di Fastweb, che hanno contribuito ad alimentare il confronto sulle trasformazioni che stanno interessando l’intero ecosistema digitale.
Dai diversi interventi è emersa una visione condivisa: il futuro delle infrastrutture digitali sarà sempre più distribuito, interconnesso e orientato alla prossimità del dato. Cloud, reti, Data Center e intelligenza artificiale non rappresentano più mondi separati, ma componenti di un unico ecosistema chiamato a garantire prestazioni, resilienza, territorialità, interoperabilità e sostenibilità.
Nel corso delle due giornate è emerso il valore aggiunto della collaborazione tra mondo accademico e imprese come leva strategica per lo sviluppo delle competenze e dell’innovazione. In questo contesto, il professor Nicola Pasquino, docente dell’Università «Federico II», ha confermato la volontà dell’Ateneo di continuare a sostenere per i prossimi anni il percorso avviato da NeAcademy e DataFest, rafforzando un modello di confronto che punta a mettere in connessione formazione, ricerca e sviluppo tecnologico.