Politica e industria del gioco pubblico a confronto su una delle tematiche più delicate del settore

Limite ricariche in contanti nei PVR: l'allarme del settore

Limite ricariche in contanti nei PVR: l'allarme del settore
22 aprile 2026 | 16.18
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A Napoli si è tenuto il convegno “Giochi Legali: Albo PVR e Limiti di ricarica”, promosso dalle associazioni AGSI e GICO. L’iniziativa ha riunito operatori del settore, associazioni di categoria, legali ed esponenti istituzionali, offrendo uno spazio di confronto tecnico e articolato su uno dei nodi più delicati per il futuro del gioco legale in Italia: gli effetti della normativa sulle ricariche in contanti nei PVR (Punti Vendita Ricariche).

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Particolare attenzione è stata dedicata al tetto di 100 euro per le ricariche in contanti, misura che – secondo quanto emerso nel corso dell’incontro – rischia di incidere in modo significativo sulla tenuta economica della rete dei PVR, sulla competitività del gioco legale e, più in generale, sull’equilibrio tra offerta regolata e mercato non autorizzato.

Nel corso dei lavori è stato più volte sottolineato come la rete dei PVR rappresenti una componente strutturale del sistema, con migliaia di esercizi coinvolti su tutto il territorio nazionale e un ruolo rilevante sia in termini economici sia in termini di presidio della legalità.

Tra gli interventi principali, quello di Pasquale Chiacchio, presidente AGSI ed organizzatore dell’incontro, che ha lanciato un forte allarme sugli effetti delle attuali restrizioni: “Lo Stato non sta facendo altro che dare un assist al mercato illegale, perché quando un consumatore trova difficoltà nel legale si rivolge altrove. Si rischiano perdite erariali importanti”, ribadendo la necessità di un cambio di approccio. Quello che manca oggi è il confronto. Chiediamo con forza di sederci a un tavolo e trovare una soluzione”.

Sulla stessa linea Remo Fiori, presidente CIGO, che ha denunciato l’assenza di dialogo con l’amministrazione: “Abbiamo fatto una richiesta di audizione ma non abbiamo avuto alcun seguito”. Fiori ha posto l’accento sull’assenza di una motivazione chiara alla base della norma: “Perché esiste questo limite? Da cosa scaturisce? Non abbiamo una risposta”, aggiungendo: “Le restrizioni non aiutano il settore e rischiano di favorire il gioco illegale”.

Dal punto di vista tecnico e giuridico, Giuseppe Catapano (Rettore Università AUGE e Rettore Emerito Università Popolare di Milano) ha definito l’impostazione normativa: “Non è una norma di prevenzione, è una norma di repressione”. E ha aggiunto: “Il limite dei 100 euro rappresenta l’incapacità di prevenire e controllare, e si finisce per colpire direttamente una categoria”, evidenziando il rischio di effetti contrari agli obiettivi dichiarati.

Il presidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Napoli, Massimo Cilenti, ha sottolineato le ricadute economiche e sociali: “Si stanno prendendo decisioni che comprimono l’attività legale, che impiega decine di migliaia di persone e produce un gettito importante per lo Stato”. Ponendo inoltre un interrogativo sull’efficacia delle misure: “Riusciamo davvero a controllare questi limiti anche rispetto a ciò che accade fuori dal circuito regolato?”.

Nel suo intervento, Emilio Zamparelli, presidente STS, ha parlato di una contraddizione evidente: “Si regolamenta il settore ma allo stesso tempo si impedisce di lavorare”. Ha inoltre evidenziato l’impatto concreto sugli operatori: “Ci sono sanzioni anche molto elevate per gli esercenti, con effetti diretti sulla sostenibilità delle attività”, definendo l’attuale situazione “un paradosso normativo”.

Infine, Alessandro Allara, podcaster ed esperto di gioco online, ha evidenziato il ruolo strategico della rete dei PVR: “È una rete consolidata che nasce da una domanda reale, non da un capriccio degli operatori”. E ha sottolineato il peso sul mercato: “Per alcuni operatori, i clienti provenienti dalla rete fisica rappresentano anche oltre il 50% della base”. Critica anche sulla coerenza del sistema: “Esistono canali alternativi che consentono ricariche superiori ai 100 euro: o il sistema è uniforme o questo limite va modificato”.

Dal convegno è emersa una posizione unitaria: la necessità di aprire con urgenza un tavolo di confronto con le istituzioni, al fine di individuare soluzioni equilibrate che tengano conto delle esigenze del settore. Le associazioni AGSI e GICO hanno ribadito la piena disponibilità al dialogo, sottolineando come l’obiettivo comune debba essere quello di garantire legalità, tutela del consumatore e sostenibilità economica della filiera dei PVR, evitando che interventi normativi non calibrati possano compromettere il sistema del gioco legale in Italia.

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