Iran, la risposta agli Usa ancora non c'è: "Valutiamo". Rubio: "Sistema pedaggio Hormuz sarebbe inaccettabile"

Diplomazia ancora al lavoro per una risoluzione della guerra. Trump: "Aspetterò qualche giorno". Capo esercito pachistano oggi a Teheran. Khamenei: "Uranio arricchito deve restare nel Paese"

Piazza in Iran - (Afp)
Piazza in Iran - (Afp)
21 maggio 2026 | 10.11
LETTURA: 5 minuti

Diplomazia ancora al lavoro per una soluzione della guerra tra Iran e Usa. Teheran rende noto di "aver ricevuto le osservazioni degli Stati Uniti" e di essere ora in fase di valutazione. "Le stiamo valutando", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, citato dall'agenzia Nour News, confermando l’esistenza di un canale di comunicazione indiretto tra le parti.

CTA

Il Pakistan intanto continua a operare come mediatore. Ci sono stati fra i due Paesi diversi scambi di messaggi, via Islamabad, a partire dal piano in 14 punti proposto da Teheran per la fine del conflitto.

Rubio: "Ci sono progressi nei negoziati"

In partenza da Miami per dirigiersi al vertice ministeriale Nato di Helsingborg, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che si sono registrati "alcuni progressi" nei negoziati con l'Iran. "Ci sono buoni segnali - ha aggiunto - Non voglio essere troppo ottimista. Vediamo che succede nei prossimi giorni".

"Abbiamo sempre sostenuto che un sistema di pedaggio nello Stretto sarebbe inaccettabile", ha chiarito. "Ma non siamo noi a dirlo, è il mondo intero a dirlo - ha proseguito - sarebbe inaccettabile. Renderebbe impossibile qualsiasi accordo diplomatico".

Rubio ha poi accusato la Nato di "rifiutarsi di fare qualsiasi cosa" a sostegno degli Stati Uniti nella guerra in Iran. Il presidente Donald Trump "non chiede loro di fornire truppe, di inviare caccia, eppure si rifiutano di fare qualsiasi cosa di tutto ciò. Questo ci ha molto contrariati".

Il ruolo del Pakistan

Oggi a Teheran la visita del capo dell’esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, figura chiave nel tentativo di mediazione portato avanti da Islamabad. Secondo i media iraniani, Munir dovrebbe consegnare alle autorità iraniane un nuovo messaggio proveniente da Washington. Obiettivo della visita di Munir, dicono ancora i media iraniani, è proseguire "colloqui e consultazioni" con le autorità iraniane. Non ci sono altri dettagli né conferme né smentite da parte pakistana.

Ieri è stato a Teheran per la seconda volta in meno di una settimana il ministro degli Interni pakistano, Mohsin Naqvi. Intanto la Cina ha annunciato che il premier pakistano, Shahbaz Sharif, sarà a Pechino da sabato a martedì prossimi.

Parallelamente, sul fronte della diplomazia regionale, il premier pakistano Shehbaz Sharif si recherà in visita ufficiale in Cina da sabato a martedì prossimi, su invito del premier cinese Li Qiang, secondo quanto reso noto dal ministero degli Esteri di Pechino. La Cina si conferma attore chiave nei delicati equilibri regionali: negli ultimi giorni, infatti, Teheran ha ospitato anche incontri diplomatici che hanno coinvolto figure di primo piano come il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, in un quadro di crescente attività diplomatica multilaterale.

Hegseth: “Usa pronti all’azione”

Sul fronte americano, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che attenderà “qualche giorno” prima di prendere ulteriori decisioni sul dossier iraniano, sottolineando di aspettarsi “la risposta giusta” da Teheran nel complesso dialogo volto a scongiurare una ripresa del conflitto, attualmente congelato da una tregua fragile.

Ma il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha assicurato che gli Stati Uniti sono “pronti all’azione”. In un post di tre parole pubblicato su X, il capo del Pentagono ha rilanciato una clip del vicepresidente JD Vance, impegnato nel briefing alla Casa Bianca, in cui viene ribadita la posizione americana: “Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un’arma nucleare. Pertanto, come mi ha appena detto il presidente Donald Trump, siamo pronti all’azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario”.

Khamenei: "Uranio arricchito deve restare nel Paese"

L'uranio arricchito al 60 per cento deve restare in Iran e non essere mandato all'estero, come chiedono gli Stati Uniti, ha detto la Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, secondo due fonti iraniane di alto livello citate dalla Reuters e rilanciate da Haaretz e da Ynet. La direttiva emessa da Khamenei, quindi, irrigidisce la posizione di Teheran su una delle principali richieste degli Stati Uniti nei colloqui di pace.

Come riporta Haaretz, funzionari israeliani hanno spiegato che il presidente americano Donald Trump ha garantito a Israele che le scorte iraniane di uranio altamente arricchito, necessario per costruire un'arma nucleare, saranno portate fuori dall'Iran e che qualsiasi accordo di pace dovrà includere una clausola a riguardo. Il sito di Ynet sottolinea che i funzionari iraniani ritengono che la rimozione dell'uranio arricchito dal Paese lo renderebbe più vulnerabile in caso di futuri attacchi da parte degli Stati Uniti o di Israele. I funzionari hanno affermato che a Teheran si teme che il cessate il fuoco sia un inganno tattico, prima della ripresa degli attacchi.

L'Iran "non può tenere il proprio uranio altamente arricchito", ha affermato il presidente americano Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti dallo Studio Ovale. "Una volta che lo avremo in nostro possesso, probabilmente lo distruggeremo. Non lo vogliamo", ha aggiunto.

Pasdaran: "31 navi hanno attraversato Stretto Hormuz nelle ultime 24 ore"

Trentuno navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, i Pasdaran, affermando che le navi hanno attraversato lo Stretto "con il coordinamento e la sicurezza della Marina dell'Irgc''. Tra le navi figurano petroliere, navi portacontainer e altre imbarcazioni commerciali, ha dichiarato la Marina dei Pasdaran in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim.

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza