Ucraina, nuovi raid russi su Kiev e altre città. Attaccate con droni due raffinerie in Russia

Nella notte sono stati lanciati 135 droni e 10 missili, la maggior parte balistici. Sette feriti a Kharkiv e tre a Chernihiv

Un attacco russo su Kiev - (Afp)
Un attacco russo su Kiev - (Afp)
14 luglio 2026 | 07.30
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Nuovi raid di Mosca contro Kiev e altre città e gli insediamenti in Ucraina. Nella notte sono stati lanciati 135 droni e 10 missili (8 Iskanader-M/S-400 e due Kh-59/69), la maggior parte dei quali balistici quindi, ha denunciato il presidente Volodymir Zelensky in un tweet precisando che nella regione di Kharkiv ci sono stati sette feriti, fra cui un bambino, e tre a Chernihiv, dove migliaia di famiglie sono rimaste senza corrente.

Zelensky ha nuovamente chiesto "maggiore pressione sulla Russia" e l'adozione del 21esimo pacchetto di sanzioni europeo contro Mosca "questa settimana".

A Kiev non ci sono stati feriti, ha precisato il sindaco, Vitaly Klitschko. "Ogni giorno di ritardo nelle decisioni sulle sanzioni dà alla Russia più tempo per prepararsi. Ogni componente, chip, microchip, beni a uso duale, tutto quello che la Russia usa per prolungare la guerra e attaccare i civili deve essere fermato". La capitale è stata colpita da missili balistici. Danneggiati 16 diversi siti civili, fra cui una scuola. Infrastrutture critiche sono state colpite nelle regioni di Dnipro, Donetsk, Zhytomyr, e Odessa. "Le nostre capacità combinate - ha aggiunto il presidente ucraino parlando dell'iniziativa per la difesa da missili balistici varata ieri dalla Coalizione dei Volenterosi a Parigi - sono sufficienti e insieme possiamo costruire una protezione affidabile per l'Ucraina e per tutta l'Europa".

L'attacco è arrivato poche ore dopo la riunione a Parigi della Coalizione dei Volenterosi, gli alleati di Kiev, che hanno annunciato un rafforzamento del sostegno all'Ucraina e nuove misure per aumentare la pressione su Mosca. Nell'occasione, nove Paesi europei hanno dato vita a una coalizione "puramente difensiva" per sviluppare capacità contro i missili balistici in Europa.

Due raffinerie russe colpite da droni

Due raffinerie sono state colpite nella notte in Russia dai droni di Kiev. A Salavat, nella regione del Bashkortostan, è stata raggiunto l'impianto di Gazprom Neftekhim, uno dei complessi petrolchimici più importanti del Paese. Un incendio si è sviluppato sulla raffineria, ha reso noto il canale Telegram Astra. che geolocalizza, quindi valida, le foto e i video raccolti dai testimoni oculari. Secondo notizie non ancora confermate, avrebbe preso fuoco anche un deposito di petrolio di Rosneft a Salavat, a circa 1.400 chilometri (870 miglia) dalla linea del fronte in Ucraina. Il governatore del Bashkortostan, Radiy Khabirov, ha confermato il raid e che da diversi punti si leva fumo. I droni ucraini hanno anche colpito una raffineria ad Afipsky, nella regione di Krasnodar.

Gazprom Neftekhim Salavat è uno dei più grandi complessi petrolchimici della Russia. Secondo il Moscow Times, nel 2024 l’impianto ha lavorato 7,2 milioni di tonnellate metriche di materia prima petrolifera, pari al 2,7% del volume totale di raffinazione della Russia. La raffineria era già stata colpita due volte da droni ucraini nel settembre 2025.

Tusk: "Polonia ospiterà esercitazioni congiunte Coalizione Volenterosi"

La Polonia ospiterà in autunno esercitazioni congiunte con truppe britanniche e francesi, in preparazione alla fornitura di garanzie di sicurezza all'Ucraina. Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk, il cui annuncio fa seguito all'incontro di ieri in Francia tra Zelensky e i leader della Coalizione dei Volenterosi, il gruppo di nazioni impegnate a fornire aiuti militari e garanzie di sicurezza all'Ucraina.

"Queste esercitazioni prepareranno l'intera coalizione che si è riunita a Parigi a fornire garanzie di sicurezza concrete non solo all'Ucraina, ma anche all'intera regione", ha dichiarato Tusk ai giornalisti. Varsavia avvierà anche i preparativi logistici e finanziari per la presenza permanente di truppe britanniche e francesi in Polonia, a fianco delle forze statunitensi, ha aggiunto il primo ministro, sottolineando che "l'Europa deve assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza".

La forza ha lo scopo di addestrare e rafforzare le forze armate ucraine, fungendo al contempo da deterrente contro una potenziale rinnovata aggressione russa. La Polonia ha già escluso l'invio di truppe sul terreno nell'ambito della forza di rassicurazione, ma ha offerto supporto logistico.

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