Il 17 giugno il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha partecipato alla sessione di Question Time alla Camera dei Deputati, rispondendo ad alcune interrogazioni parlamentari. La prima, presentata dall’On. Rossello (FI) sulle ulteriori iniziative previste dalla Farnesina in ottica di ampliamento del percorso “Obiettivo export”, al centro della sua azione di diplomazia della crescita. Il Ministro ha ribadito che il sostegno all’export è una priorità per il Governo ed è incentrato sulla diversificazione dei mercati e sui nuovi strumenti di sostegno alle imprese. Dopo il record di 643 miliardi di euro di export raggiunti nel 2025, l’obiettivo è arrivare a 700 miliardi entro il 2027 con il nuovo “Piano d’Azione per l’Export”. La Farnesina intende rafforzare il sostegno alle imprese, coinvolgendo enti quali ICE e SIMEST, e promuovendo iniziative mirate a favore delle startup e delle realtà imprenditoriali del Mezzogiorno. In merito alle misure straordinarie di contrasto alla crisi legata alla chiusura di Hormuz, il Ministro Tajani ha inoltre ricordato strumenti quali i finanziamenti agevolati, i contributi a fondo perduto fino al 30% e le maggiori garanzie pubbliche per l’accesso al credito.
La seconda interrogazione, presentata dall’on. Gruppioni (FdI), ha riguardato l’impegno del Governo a sostegno del processo volto al raggiungimento di un accordo complessivo di pace in Medio Oriente. Nella sua risposta, il Ministro ha espresso apprezzamento per l’intesa tra Stati Uniti e Iran, definendola un primo segnale concreto di apertura verso la pace, pur in un contesto ancora complesso e incerto. Ha inoltre annunciato la prossima riapertura dell’Ambasciata d’Italia a Teheran e confermato la volontà del Governo di favorire il dialogo con i partner regionali, ponendo particolare attenzione alla sicurezza delle rotte commerciali e alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. È stata infine ribadita la disponibilità dell’Italia a partecipare a una eventuale missione internazionale, subordinata al consenso e alle condizioni di stabilità.
Massima attenzione è stata infine rivolta al Libano, con l’intenzione di consolidare la tregua e garantire una nuova cornice di sicurezza anche dopo il termine della Missione Unifil.
La prima interrogazione la risposta
La seconda interrogazione e la risposta