Il Consiglio Europeo ne chiederà la revisione, preservando però il carbon pricing
I capi di Stato e di governo invitano la Commissione Europea a presentare una "revisione" dell'Emissions Trading System, il sistema Ue di scambio delle emissioni di Co2, preservandone il ruolo "essenziale" che svolge nella transizione energetica dell'Ue. Lo si legge nella bozza delle conclusioni del prossimo Consiglio Europeo del 19 e 20 marzo.
Il Consiglio Europeo, si legge, invita la Commissione a "presentare con urgenza proposte di azioni concrete per ridurre i prezzi dell'energia elettrica nel breve termine".
Inoltre, invita la Commissione a "presentare una revisione del sistema di scambio di quote di emissioni (Ets) entro luglio 2026 al più tardi, al fine di ridurre la volatilità del prezzo del carbonio e mitigarne l'impatto sui prezzi dell'energia elettrica, preservando al contempo il ruolo essenziale dell'Ets nella transizione climatica ed energetica attraverso un segnale di prezzo basato sul mercato per le emissioni di carbonio che stimoli gli investimenti e l'innovazione". Il governo italiano ha chiesto la sospensione dell'Ets, in attesa che venga rivisto.