Il Consiglio Europeo di ottobre affronterà anche allargamento, sicurezza, Medio Oriente
Il Consiglio Europeo del 15-16 ottobre sarà molto denso, con una serie di argomenti importanti sul tavolo, che comporteranno un'estensione dei lavori. Inizieranno la mattina del 15, non il pomeriggio come succede d'abitudine, per proseguire nel pomeriggio, la sera e la mattina successiva.
La riunione, spiega un alto funzionario Ue, si aprirà con una discussione sulla competitività, un segnale dell'importanza attribuita dalla presidenza a questo argomento. I leader esamineranno i progressi nell'attuazione della tabella di marcia "Un'Europa, un mercato", concordata ad Alden-Biesen, nelle Fiandre, lo scorso febbraio, alla presenza della presidente del Parlamento Roberta Metsola.
Per il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa è "fondamentale" che all'ambizione corrisponda la "tempestività" nel dare seguito a quanto richiesto dai leader. A 27, i capi di Stato e di governo avranno una discussione sugli squilibri macroeconomici globali. La Commissione illustrerà i risultati del dialogo avviato con la Cina a partire dal mese di luglio e i piani per integrare l'attuale apparato di difesa commerciale.
I leader passeranno poi a discutere della questione Ucraina, dapprima con il presidente Volodymyr Zelensky e successivamente a 27. Faranno il punto su tutti i filoni di lavoro, inclusa "l'escalation degli attacchi ibridi russi" in Ucraina e anche negli Stati membri dell'Ue.
Un altro elemento centrale della discussione sarà il finanziamento: dovranno essere definite "più concretamente" le esigenze dell'Ucraina e le modalità per rispondervi, in collaborazione con i partner internazionali.
La sessione pomeridiana sarà dedicata all'Mff 2028-34, il quadro finanziario pluriennale dell'Ue, con l'impegno dei leader a raggiungere un accordo entro la fine dell'anno. I negoziati stanno entrando in una "fase decisiva", sottolinea la fonte.
Il Consiglio Europeo di ottobre offrirà l'opportunità di una discussione approfondita, basata sulla prossima proposta negoziale (negotiation box) della Presidenza irlandese, con l'obiettivo di fare "massima chiarezza" sulle nuove risorse proprie aggiornate.
Durante la cena, i leader discuteranno di allargamento e riforme, concentrandosi su due aspetti: anzitutto, la valutazione dei progressi compiuti dai vari Paesi candidati; in secondo luogo, le riforme interne, anche in relazione alla questione dei periodi di transizione e delle clausole di salvaguardia per i nuovi candidati.
Il secondo giorno, i leader inizieranno con una discussione strategica sulla migrazione, "riconoscendo l'efficacia delle politiche dell'Ue" (gli ingressi irregolari sono calati), sottolineando la necessità di accelerare l'attuazione e, ove necessario, di sviluppare ulteriormente le misure, anche in risposta ai casi di strumentalizzazione. I leader concluderanno la riunione discutendo di sicurezza e difesa e di Medio Oriente.