Accordo nella notte a Strasburgo sui dazi Ue-Usa: il commissario Sefcovic annuncia un'intesa che rafforza la stabilità del commercio transatlantico. L'Ue si conferma partner "affidabile".
Il Consiglio Ue e il Parlamento Europeo, colegislatori dell'Unione, hanno trovato un accordo questa notte sull'intesa commerciale Ue-Usa raggiunta a Turnberry, in Scozia, in un golf resort di proprietà del presidente Donald Trump, nell'estate del 2025. L'intesa dimostra che l'Ue è un "partner affidabile". Lo ha annunciato dopo le 3 del mattino il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, al termine del trilogo, il negoziato interistituzionale dell'Ue.
"Abbiamo trascorso più di cinque ore in negoziati - ha affermato Sefcovic - ma sono lieto di annunciare che il nostro terzo trilogo sui due regolamenti tariffari che attuano la dichiarazione congiunta Ue-Usa, si è concluso con un esito positivo".
Anzitutto, ha continuato, "l'Ue ha dimostrato ancora una volta di essere un partner commerciale affidabile, che onora i propri impegni. Questo risultato rispetta pienamente la dichiarazione congiunta Ue-Usa".
In secondo luogo, ha aggiunto Sefcovic, "abbiamo concordato gli strumenti necessari per garantire che la dichiarazione congiunta Ue-Usa sia attuata fedelmente da entrambe le parti. Ringrazio sia il Parlamento Europeo che il Consiglio. Questo è stato uno sforzo collettivo. Abbiamo raggiunto un risultato solido con un impatto significativo".
"Per me - ha precisato Sefcovic - si è sempre trattato delle imprese e dei posti di lavoro dell'Ue, intrecciati con un commercio transatlantico senza precedenti. Una volta formalmente approvato dal Parlamento e dal Consiglio, questo risultato rafforzerà la stabilità del commercio Ue-Usa e aprirà la porta ancora più ampiamente a una cooperazione costruttiva su molte questioni di importanza strategica".
"Ora informerò le mie controparti statunitensi di questo risultato, reiterando l'importanza della piena attuazione della dichiarazione congiunta da entrambe le parti. Confido che questo sia nel nostro interesse comune e rifletta le nostre ambizioni condivise", ha concluso il commissario slovacco.
Al trilogo ha partecipato anche Sabine Weyand, la direttrice generale al Commercio, destituita recentemente da Ursula von der Leyen perché ha detto chiaramente che a Turnberry l'Ue non ha negoziato, ma ha dovuto accettare un accordo ineguale (dazi al 15% per le merci Ue importate negli Usa, zero dazi per quelle Usa importate nell'Ue: la Svizzera, comunque, lo ha guardato con invidia) perché Washington ha messo sul tavolo anche la difesa dell'Europa e il futuro dell'Ucraina. Von der Leyen si era fatta fotografare con il pollice alzato, come se avesse ottenuto una vittoria per l'Ue: l'accordo sui campi di golf di Trump, spinto da diversi capi di Stato e di governo dell'Ue, le era costato molte critiche e ha appannato la sua immagine.