Riflettori accesi oggi in Francia sul terzo atto delle proteste degli studenti e dei licei. Oggi sono attesi tra i 150 mila e i 200 mila manifestanti in tutto il territorio, secondo quanto riferisce 'Bfm Tv'. L'Union syndicale lycéenne sostiene che oggi "1.800 licei" sono bloccati o chiusi dal ministero dell'Istruzione per evitare disordini. "Il livello di mobilitazione ha raggiunto un livello record," sottolinea il sindacato invitando "tutte le scuole superiori a unirsi alle manifestazioni" in modo "cauto ma determinato".
Da fine settembre gli studenti sono in piazza in Francia per denunciare le cattive condizioni di insegnamento e lo stato degli edifici e dell'arredamento scolastico che non sono sufficienti e non sono adatti al freddo o al caldo. Gli studenti, liceali ma anche studenti universitari, lamentano la mancanza di risorse destinate all'istruzione in Francia, il numero troppo importanti di studenti per classe e la mancanza di insegnanti.
Dal 28 settembre sono stati effettuati 6.059 arresti e più di 5.000 persone, principalmente minorenni, sono state arrestate, secondo il Ministero dell'Interno. Inoltre, l'Igpn, la Polizia della Polizia ha aperto dieci indagini contro le forze dell'ordine dall'inizio del movimento. Dopo una settimana particolarmente tesa, la giornata di oggi era particolarmente attesa. A Parigi, 2.000 poliziotti e gendarmi saranno mobilitati per supervisionare la manifestazione che, secondo le stime, dovrebbe vedere la partecipazione di 20.000-40.000 persone. Anche a Nantes, Rennes, Tolosa, Lione e Strasburgo sono attesi molti manifestanti in piazza.