La curatrice Emma Stead: "Per la prima volta si potranno visitare i luoghi più intimi della Regina e del Principe Filippo"
Le celebrazioni per i 100 anni dalla nascita della Regina Elisabetta si spostano in Scozia, in occasione dell’apertura degli appartamenti privati di Holyroodhouse a Edimburgo. Per la prima volta il pubblico potrà ammirare una delle residenze più care alla Sovrana e al Principe Filippo a partire da giovedì e fino al 10 settembre per un totale esatto di cento giorni, svelando il volto più quotidiano e meno regale della monarchia. Emma Stead, curatrice del palazzo, ha anticipato ad Adnkronos "che questa iniziativa intende offrire una prospettiva inedita sul profondo legame tra la sovrana e queste terre", precisando che l'accesso agli ambienti di Holyroodhouse permetterà di scoprire in modo nuovo il celebre amore di Elisabetta II per la Scozia, "offrendo uno sguardo che spazia dagli impegni formali ai momenti di maggiore spensieratezza vissuti tra queste mura storiche".
"I visitatori potranno immergersi in un'atmosfera sospesa nel tempo - continua Stead - visitando stanze che conservano ancora l'impronta di chi le ha vissute. Tra gli spazi più suggestivi spicca la sala destinata alla colazione, le cui pareti sono impreziosite da rari arazzi fiamminghi del XVII secolo, e il salottino privato dove la Regina era solita ritirarsi per seguire le corse dei cavalli in televisione, una delle sue più grandi passioni. Non mancherà la possibilità di osservare la stanza da toeletta e le aree esterne delle stalle, testimoni di una vita scandita da abitudini semplici e autentiche, lontano dai protocolli della corte londinese".
Molte le opere d’arte a tema che il pubblico potrà ammirare dato che il Principe Filippo era un appassionato collezionista di arte scozzese contemporanea e fu Patrono della Royal Scottish Academy of Art. Le sale sono inoltre arredate con una straordinaria collezione di mobili della collezione reale, alcuni dei quali risalenti al 1796, realizzati in preparazione dell'arrivo di Carlo Filippo, Conte d'Artois, cognato di Maria Antonietta e futuro Carlo X di Francia, che trovò rifugio a Palazzo durante la rivoluzione francese.
Nel camerino privato faranno bella mostra di sé anche tre completi del guardaroba privato della Regina Elisabetta, ciascuno indossato in un'occasione significativa. Il primo outfit risale al primo luglio del 1999 per la storica apertura formale del Parlamento scozzese, composto da un cappotto viola in misto lana e seta, un abito in crepe di seta verde con inserti in pizzo e uno scialle in tartan dell'Isola di Skye ordito sull'Isola di Lewis, un profondo omaggio ai colori della terra scozzese ideato dalla stilista Sandra Murray e sormontato da un cappello con piume verde scuro di Philip Somerville. Il secondo è un abito da sera in seta di John Anderson del 1997 per il ricevimento dei Capi di Governo del Commonwealth, interamente tempestato di perline e paillettes bianche, rosa e dorate ricamate con filo d'oro. A chiudere la selezione è il vivace completo scelto in occasione del garden party del 2017, composto da un cappotto in tweed bianco con trame rosa, gialle e verdi e un abito in crepe di lana rosa di Karl Ludwig van Rehse, completato da un cappello floreale di Angela Kelly.
Questo viaggio nella memoria scozzese prosegue verso le highlands, dove il Castello di Balmoral rimane il simbolo di una libertà ritrovata tra le brughiere e i silenzi della natura, tanto da aver trascorso proprio qui gli ultimi giorni prima di morire l’8 settembre del 2022. Mentre il Royal Yacht Britannia, oggi ancorato sempre nella scozzese Leith, continua a raccontare la storia di un rifugio galleggiante dove la famiglia reale poteva finalmente sentirsi a casa. Passeggiare sui suoi ponti significa riscoprire un'eleganza che prediligeva il comfort alla pomposità, in un ambiente che conserva intatto il fascino degli anni Cinquanta.
Spostandosi verso l'Inghilterra orientale, in questo viaggio sulle orme della Regina Elisabetta in occasione dei 100 dalla sua nascita, Sandringham House si conferma come il luogo delle tradizioni familiari più care, una dimora rurale legata indissolubilmente al ricordo del padre Giorgio VI e alle festività invernali. Qui, l'amore della sovrana per il paesaggio si manifesta nel rigoglio dei giardini che, proprio in questa stagione, offrono uno spettacolo naturale di rara bellezza. Una simile attenzione per il territorio e per la diplomazia si ritrova anche in Irlanda del Nord, presso Hillsborough Castle dove, anche qui, si può scoprire uno uno spaccato differente della vita di Elisabetta II.
Come per il celebre Castello di Windsor, che resta il baluardo della stabilità e dell'anima della Corona. Oggi la Cappella di San Giorgio è divenuta una meta di pellegrinaggio silenzioso per chiunque voglia rendere omaggio alla sovrana, essendo lì sepolta accanto al marito consorte il Principe Filippo, mentre le sale degli Appartamenti di Stato e le vedute lungo il Long Walk restituiscono l'immagine di una monarchia che ha saputo farsi solida istituzione. Anche Londra, ovviamente, sta offrendo il suo contributo alle celebrazioni per il centenario dalla nascita. Proprio in questi giorni sono stati avviati progetti che guardano al futuro e alla sostenibilità. Come all'interno di Regent's Park, dove è stato inaugurato il nuovo giardino commemorativo inaugurato dalla Principessa Anna, figlia di Elisabetta II, e dove il tributo estetico si fonde con le iniziative che strizzano l’occhio alla biodiversità. Una storica torre dell'acqua è stata convertita in una terrazza panoramica che funge anche da rifugio per la fauna locale, circondata da distese di mughetti, i fiori che hanno accompagnato i momenti più significativi della vita della Regina. Da non dimenticare, poi, che a Buckingham Palace, e più precisamente nella King’s Gallery, è in corso la mostra degli abiti più iconici indossati dalla Sovrana. Un'esposizione che ha richiamato centinaia di migliaia di persone fino ad oggi e che registra il tutto esaurito anche per i prossimi mesi in vista della conclusione fissata per il 18 ottobre. (di Alessandro Allocca)