Secondo la stampa, il nuovo incontro potrebbe tenersi a Islamabad tra il 14 e il 15 luglio. Corteo funebre per le strade della capitale iraniana con la bara dell'ayatollah e dei suoi familiari uccisi il 28 febbraio
Potrebbe tenersi nella capitale pakistana Islamabad il 14 e 15 luglio un nuovo round di negoziati a livello tecnico tra Iran e Stati Uniti con la partecipazione di esperti dei due Paesi e del Pakistan come mediatore. E' quanto si legge sul Pakistan Observer che rilancia notizie non ancora confermate ufficialmente.
Intanto in Pakistan è attesa, come annunciato ufficialmente nei giorni scorsi da Teheran, una delegazione iraniana guidata dal ministro degli Interni, Eskandar Momeni. La visita dovrebbe concretizzarsi dopo il 9 luglio, al termine delle cerimonie per l'addio ad Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, ucciso il 28 febbraio scorso quando Usa e Israele avviarono operazioni militari contro la Repubblica islamica. Per l'ultimo saluto ad AliKhamenei, a Teheran c'era tra gli altri il ministro pakistano degli Interni, Mohsin Naqvi.
Prosegue intanto a Teheran l'omaggio all'ayatollah Ali Khamenei. Centinaia di migliaia di persone sino recate nella capitale iraniana per l'addio alla Guida suprema secondo la Cnn, che racconta del corteo funebre, con un percorso di circa 20 chilometri dal centro della città, gremito di persone e, in assenza di dati ufficiali sulla partecipazione, di una folla che ha facilmente raggiunto le centinaia di migliaia di persone, molte arrivate da altre città dell'Iran.
La bara di Khamenei, avvolta nella bandiera iraniana, e quelle dei suoi familiari - uccisi il 28 febbraio nel raid aereo all'inizio della guerra scatenata da Israele e dagli Stati Uniti - sono state trasportate a bordo di un camion per attraversare le strade di Theran e raggiungere l'aeroporto internazionale di Mehrabad. Molti hanno intonato slogan contro gli Usa, 'Morte all'America', e - riporta ancora la rete americana - giurano vendetta contro gli Stati Uniti, Donald Trump e Israele.
Le autorità hanno bloccato strade, spazio aereo e la vita quotidiana per il lutto, che si concluderà giovedì con la sepoltura di Khamenei nel santuario dell'Imam Reza a Mashhad, sua città natale.
Il ministero dei Trasporti iracheno ha annunciato oggi la "messa a disposizione di 400 autobus e 6 treni per il trasporto dei partecipanti al corteo funebre del martire Ayatollah Khamenei". Il ministero ha esortato "tutti i partecipanti a garantire un flusso di traffico regolare, evitare assembramenti e coordinarsi con le autorità settoriali competenti per il trasporto privato". Inoltre, ha affermato il ministero ha che "le stazioni dei trasporti nella capitale e nelle province rimarranno operativi e che verrà mantenuto un elevato livello di organizzazione per tutta la giornata dell'evento e anche successivamente".
Stamani c'era anche il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, tra gli iraniani al corteo funebre per l'addio ad Ali Khamenei, riferisce l'agenzia iraniana Irna, che pubblica un'immagine di Pezeshkian tra la gente. Ed è stato visto anche l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, riferisce la Bbc, che rilancia notizie dei media locali e sottolinea come potrebbe trattarsi della sua prima volta in pubblico da quando a fine febbraio Usa e Israele lanciarono operazioni militari contro l'Iran.
Nessuna traccia della Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khameneiche resta nell'ombra: non si è infatti mai fatto vedere in pubblico, o in video, da quando a marzo ha preso il posto del padre. In quei bombardamenti, secondo notizie dei mesi scorsi, Mojtaba Khamenei, 56 anni, è stato ferito. Da allora sono arrivati solo messaggi a nome della Guida Suprema. Mai audio. Il primo, letto dalla tv di Stato iraniana, risale al 12 marzo.
La sua assenza non passa inosservata in questi giorni e le sue condizioni restano avvolte nel mistero. In molti si interrogano sulla sua effettiva capacità di guidare il Paese. Domenica sempre a Teheran si è svolta la preghiera funebre davanti a una folla di centinaia di migliaia di persone. Erano presenti anche i tre figli di Khamenei - Masoud, Meysam e Mostafa - ma non Mojtaba. Nei giorni scorsi il New York Times scriveva che Mojtaba avrebbe espresso il desiderio di prendere parte almeno alla cerimonia di sepoltura del padre prevista a Mashad tra tre giorni.
Secondogenito di Ali Khamenei, Mojtaba è stato scelto dall'Assemblea degli esperti come Guida Suprema dell'Iran lo scorso 8 marzo, nove giorni dopo l'uccisione del padre. Era l'inizio di maggio quando il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, rendeva noto di aver visto Mojtaba Khamenei, senza però precisare quando fosse avvenuto l'incontro. Ed era sempre maggio quando i media ufficiali della Repubblica islamica riferivano di un incontro tra Ali Abdollahi, a capo del comando militare iraniano Khatam al-Anbiya, e la Guida suprema dell'Iran.
Nel frattempo i colloqui tra Iran e Usa sono stati messi in pausa. I due Paesi hanno infatti deciso di sospendere per una settimana i negoziati fino alla conclusione delle cerimonie funebri.