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Pasdaran: "Attacco a centrali elettriche Israele e Golfo se colpiscono le nostre". Telefonata Trump-Starmer: "Fondamentale riapertura Stretto di Hormuz". Cina e Russia contro blocco Hormuz: "Cessino operazioni militari"
E' un altro giorno di guerra oggi lunedì 23 marzo in Iran. Teheran, hanno avvertito i Pasdaran, reagirà a un attacco al suo settore elettrico prendendo di mira le centrali elettriche di Israele e quelle che riforniscono di elettricità le basi Usa nei Paesi della regione.
L'Iran ha anche minacciato di collocare mine navali in tutto il Golfo se gli Stati Uniti e Israele attaccheranno le coste iraniane e le sue isole con l'invio di truppe di terra. Lo ha annunciato il consiglio di Difesa di Teheran.
Il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno avuto un colloquio telefonico nelle scorse ore durante il quale hanno discusso della crisi dello Stretto di Hormuz. I due leader "hanno convenuto che la riapertura dello Stretto di Hormuz è essenziale per garantire la stabilità del mercato energetico globale", ha dichiarato Downing Street in un comunicato, aggiungendo che "si risentiranno presto". Cina e Russia contro blocco Hormuz: "Cessino operazioni militari".
Esplosioni sono state avvertite nelle zone centrali, orientali e occidentali di Teheran e in tutto il Paese, dove sono state attivate le difese aeree. Ad Ahvaz, un ospedale è stato danneggiato dalle esplosioni come riporta al-Jazeera.
Intanto il Washington Post, citando funzionari della sicurezza americani e israeliani, scrive che la nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, è "ferita, isolata e non risponde ai messaggi che le vengono trasmessi".
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