Teheran risponde dopo i raid americani nella zona dello Stretto: i Guardiani della Rivoluzione annunciano di aver attaccato obiettivi statunitensi nella regione del Golfo
È stato istituito “un canale di comunicazione tra Iran e Stati Uniti riguardo lo Stretto di Hormuz”. Lo rivela l’emittente iraniana all-news Press Tv, che trasmette in lingua inglese, citando una fonte di sicurezza, secondo cui “il canale è strettamente di natura diplomatica”. Mentre “è in programma per il mese di luglio un nuovo round di negoziati diretti tra gli Stati Uniti e Iran nella capitale qatarina Doha”. Lo riferisce l’emittente Al Arabiya, citando fonti proprie, secondo le quali i colloqui “si concentreranno principalmente sulla questione dei fondi iraniani congelati all’estero a causa delle sanzioni internazionali”. In un secondo momento, il Pakistan ospiterà un ulteriore round di negoziati tra Washington e Teheran dedicato “specificamente al dossier nucleare iraniano”, annuncia la Tv panaraba con sede a Dubai, che parla inoltre di una visita ufficiale in Iran del premier pakistano Shehbaz Sharif il prossimo 2 luglio. Le ultime news, di oggi sabato 27 giugno, arrivano dopo ore segnate da nuove tensioni tra Teheran e Washington.
L'Iran ha risposto agli Stati Uniti dopo i raid americani di ieri nella zona dello Stretto di Hormuz ed ha accusato Donald Trump di aver violato la pace. I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato di aver attaccato obiettivi statunitensi nella regione del Golfo in rappresaglia per gli attacchi. L’esercito statunitense aveva precedentemente annunciato di aver colpito obiettivi in Iran in risposta al lancio di droni contro una nave mercantile nello Stretto di Hormuz. "Se l’aggressione dovesse ripetersi, la nostra risposta sarà più ampia di questa", hanno avvertito i Guardiani della Rivoluzione, secondo un post pubblicato su Telegram dalla Tv di stato.
Nel corso della giornata, il Bahrein ha denunciato attacchi di droni iraniani contro il suo territorio. L'accusa a Teheran è di compromettere "il lavoro per la pace". Nell'attacco sono stati impiegati due droni, afferma un ufficiale degli Stati Uniti citato dal New York Times. Un drone, ha spiegato la fonte, è stato intercettato e abbattuto. L'altro è finito, senza conseguenze, in una zona isolata di una base aerea, ha aggiunto.
L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di una "flagrante violazione" dell'accordo di pace raggiunto tra le due parti per porre fine alla guerra, dopo gli ultimi attacchi americani contro il Paese. "Questi brutali attacchi, che hanno preso di mira installazioni di sorveglianza costiera iraniane, costituiscono una palese violazione" del memorandum d'intesa per porre fine alla guerra, ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato.