Il presidente americano parla di "ancora qualche punto di disaccordo". Nel giorno dell'attacco israeliano nel Sud di Beirut, Trump ha chiesto a Netanyahu "raid più chirurgici contro Hezbollah"
L'Iran e gli Stati Uniti sono ''molto vicini'' al raggiungimento di un accordo di pace. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump intervistato dall'emittente Nbc. Ci sono ancora "un paio di punti" di disaccordo, che "non sembrano nemmeno punti importanti", ha aggiunto Trump affermando che l'Iran ha già accettato una clausola in cui si impegna a non sviluppare armi nucleari. Il presidente americano ha però precisato di volere che l'Iran rinunci anche al diritto di acquisire tali armi in altri modi. L'Iran ha opposto "un po' di resistenza e poi non l'ha più fatto".
Trump ha negato, poi, di aver mai promesso che noi avrebbe coinvolto gli Stati Uniti in nuove guerre, promessa che è stata centrale della campagna elettorale del 2024. "Non mi piacciono le guerre infinite", ha poi aggiunto spiegando quindi il tipo di conflitto a cui si opponeva e difendendo quello avviato il 28 febbraio scorso contro l'Iran. "Questa non è una guerra infinita, questa va avanti da tre mesi", ha affermato.
Donald Trump chiede ad Israele raid "più chirurgici" contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. "Vorrei che il Libano avesse una vita migliore. Vorrei vedere un attacco più mirato contro Hezbollah. Penso che dovrebbe essere più chirurgico", ha detto Donald Trump nell'intervista a Nbcnews mandata in onda oggi, ma registrata venerdì scorso. Oggi un altro raid di Israele a Beirut ha fatto due morti e undici feriti.
Secondo gli ultimi dati ufficiali, i raid aerei israeliani sul Libano hanno ucciso più di 3.560 persone dall'inizio del nuovo conflitto, il 2 marzo scorso. Sul fronte israeliano, secondo l'esercito, sono stati uccisi 29 soldati e un contractor civile in Libano.
Trump ha spiegato di ''non aver mai parlato direttamente'' con la nuova Guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, ma ha confermato che il leader iraniano ''partecipa al processo per arrivare a un accordo'' che metta fine alla guerra. Intervistato dalla Nbc, Trump ha definito Mojtaba Khamenei ''più razionale rispetto al padre'' Ali Khamenei, ucciso in un raid aereo su Teheran il primo giorno della guerra lo scorso 28 febbraio. Trump ha anche descritto Mojtaba Khamenei come un uomo coraggioso. ''E' ferito piuttosto gravemente. Quindi c’è coraggio in lui. Molte persone, se fossero ferite così gravemente, non parlerebbero di, sai, 'Come stiamo andando con gli Stati Uniti?'. Avrebbero altre cose per la testa. Quindi c’è un certo coraggio in quest'uomo. Ma è ferito molto seriamente'', ha affermato il presidente americano.
La nuova leadership iraniana è "più razionale e molto intelligente", ha proseguito Trump, ribedendo di essere aperto a colloqui diretti con la nuova Guida Suprema. "Lo farei se lui lo volesse - ha detto Trump - ma non gli ho mai parlato direttamente".
Gli Stati Uniti collaboreranno con l'Iran per recuperare e smaltire l'uranio arricchito a sua disposizione una volta che verrà raggiunto un accordo tra Washington e Teheran per porre fine alla guerra, iniziata lo scorso 28 febbraio. Ma se un accordo non verrà raggiunto, gli Stati Uniti indeboliranno ulteriormente l'esercito iraniano recuperanno da sole l'uranio. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump in una intervista alla Nbc.
"Se raggiungiamo un accordo che ci dia ragione, collaboreremo. Useremo la nostra attrezzatura'' e ''porteremo via e distruggeremo'' l'uranio, ''che sia in loco o che la portiamo altrove", ha detto Trump. Ma ''non permetteremo che qualcuno ci spari addosso, ok?'', ha aggiunto il presidente americano. ''Se non raggiungiamo un accordo, elimineremo militarmente in modo molto duro'' le scorte di uranio, ha concluso.