L'Alta Rappresentante Kaja Kallas e il presidente cipriota Nikos Christodoulides sottolineano l'indispensabilità dell'Ue per la de-escalation nel Medio Oriente e per i negoziati sull'Iran, cruciali per la stabilità regionale.
Se i colloqui con l'Iran per porre fine alla guerra "riguarderanno solo il nucleare, senza esperti nucleari al tavolo, finiremo con un accordo più debole del Jcpoa". Altri problemi, come "i proxies dell'Iran nella regione", come Hezbollah nel Libano e gli Houthi nello Yemen, "non verranno affrontati", con il rischio di avere un Iran ancora "più pericoloso" e "rafforzato". Quindi, queste questioni "vanno affrontate" e l'Ue può "aiutare nei negoziati". Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a Nicosia a margine del Consiglio Europeo informale.
Anche per il presidente cipriota Nikos Christodoulides, prima dell'incontro di oggi con i rappresentanti del Consiglio di cooperazione del Golfo, Libano, Egitto, Siria e Giordania, "non è possibile ottenere la de-escalation" nel Medio Oriente "senza la partecipazione dell'Ue".