Rifugiati, Unhcr lancia campagna 'ferma il gelo' per assistere gli sfollati

"Anche un piccolo contributo può fare la differenza: con 5 euro possiamo fornire due coperte e salvare due bambini".

Rifugiati, Unhcr lancia campagna 'ferma il gelo' per assistere gli sfollati
27 gennaio 2026 | 14.38
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"Milioni di persone vulnerabili, in fuga da conflitti e violenze, affrontano oggi il gelo senza protezione, mentre il drastico calo degli aiuti da parte di alcuni governi amplifica la gravità dell’emergenza", dichiara Laura Iucci, Direttrice della raccolta fondi di Unhcr Italia. "È un dato di fatto: senza nuovi finanziamenti, la capacità di Unhcr di garantire assistenza vitale è gravemente compromessa, con conseguenze dirette su migliaia di vite. Per una famiglia in fuga, una semplice coperta significa calore, protezione e la speranza di superare la notte. Ogni giorno siamo sul campo per distribuire coperte, vestiti invernali e stufe, ma non basta, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Per questo lanciamo un appello: fermiamo il gelo, adesso. Anche un piccolo contributo può fare la differenza: con 5 euro possiamo fornire due coperte e salvare due bambini".

"In questo momento, milioni di rifugiati e sfollati stanno affrontando temperature rigide in ripari di emergenza, abitazioni danneggiate o alloggi precari, senza riscaldamento, elettricità o risorse sufficienti per proteggersi dal freddo. In contesti segnati da conflitti o crisi prolungate, il gelo non è solo una difficoltà stagionale, ma un pericolo reale per la sopravvivenza, soprattutto per bambini, anziani e persone con disabilità. Un rischio aggravato dai drastici tagli agli aiuti umanitari che stanno compromettendo la capacità di Unhcr di fornire aiuti salvavita". Per rispondere a questa emergenza, da oggi e fino al 15 febbraio Unhcr promuove la campagna "Ferma il Gelo", con l’obiettivo di raccogliere fondi per fornire aiuti essenziali durante l’inverno a persone rifugiate e sfollate in 7 Paesi: Afghanistan, Siria, Ucraina, Giordania, Libano, Pakistan e Moldavia. Il numero da comporre per le donazioni, da fisso o mobile, è il 45588.

In molte aree di crisi, rileva l'Unhcr, "l’inverno arriva quando le risorse sono già al limite. In Ucraina, 2,5 milioni di case sono state distrutte o danneggiate, moltissime famiglie stanno affrontando temperature sottozero senza elettricità e riscaldamento a causa degli attacchi alle infrastrutture energetiche. 12,7 milioni di persone hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria. In Siria, nel 2025, 1,9 milioni di sfollati interni sono tornati nelle loro aree di origine, mentre 1,2 milioni di rifugiati sono rientrati dall’estero, ma trovano un Paese devastato, nel quale 1 casa su 3 è inabitabile e i servizi essenziali sono ridotti al minimo. 16,5 milioni di persone hanno bisogno di assistenza, la metà sono bambini. L’Afghanistan affronta una crisi umanitaria sempre più grave, tra deterioramento dei diritti umani, servizi al collasso e disastri naturali. La loro condizione è estremamente difficile: moltissimi vivono in abitazioni di fango, solo una minoranza in case di cemento, in un Paese in cui le temperature possono scendere fino a – 25 gradi. Tra tutti, sono i bambini a pagare il prezzo più alto del freddo estremo. Per i più piccoli, una notte senza protezione adeguata può trasformarsi in una lotta per la vita: il rischio di ipotermia e di malattie respiratorie è più elevato, soprattutto quando il freddo si somma a malnutrizione e stress prolungato. Proteggere i bambini dal gelo significa garantire loro coperte, vestiti adeguati e un riparo sicuro".

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