L'intelligenza artificiale e la politica estera movimentata degli Usa producono un mix unico
Nuovo presidente del Venezuela? Marco Rubio. Nuovo premier della Groenlandia? Marco Rubio. Nuovo leader in Iran? Ovviamente, Marco Rubio. La politica estera 'movimentata' di Donald Trump comporta un super-lavoro per il segretario di Stato americano. Rubio è stato centrale nella definizione della strategia di Washington nei confronti del Venezuela. Nei prossimi giorni, il numero 1 della diplomazia vedrà i vertici della Danimarca per discutere di Groenlandia, l'isola nel mirino della Casa Bianca. Sullo sfondo, la crisi dell'Iran con la prospettiva di una nuova azione di Usa e Israele. Nell'era dell'intelligenza artificale, il multitasking Rubio diventa un tormentone sui social con una valanga di foto che attribuiscono al segretario di Stato tutti i possibili incarichi disponibili.
BEING MARCO: Rubio is Trump's go-to 'Acting Secretary'. Here's Marco finding out he's got to run Venezuela, Iran, Canada, Minnesota, Hilton, and Greenland... What am I missing? 🤣 pic.twitter.com/iyRskXRde9
— @amuse (@amuse) January 6, 2026
Il politico della Florida si ritrova anche quarterback dei Green Bay Packers della NFL, manager del Chelsea, governatore del Minnesota. Alla fine, anche il riservato Rubio - poco avvezzo a twittare - deve pubblicare un post per evitare l'ennesimo incarico. I Miami Dolphins stanno cercando un nuovo allenatore e un nuovo general manager. "Di solito non rispondo alle indiscrezioni online, ma sento il bisogno di farlo in questo momento. Non mi candiderò per le posizioni attualmente vacanti di allenatore e general manager Miami Dolphins. Anche se non si sa mai cosa ci riserva il futuro, la mia attenzione deve rimanere concentrata sugli eventi globali e sui preziosi archivi degli Stati Uniti d'America. Grazie", il messaggio.